Sant’Angelo Romano – “In cima per la Ricerca”: Pierluca, in vetta con AIRC per la lotta contro il cancro

Ci sono sfide che richiedono tutta la nostra forza e il nostro coraggio, ma soprattutto l’impegno di ciascuno di noi perché è da un mare di piccoli gesti che iniziano i grandi cambiamenti. È così che nasce “In Cima per la ricerca”, il progetto di Pierluca Salustri, 33enne di Sant’Angelo Romano, autista per professione, che ha scelto di diventare volontario di AIRC per sostenere la ricerca contro il cancro attraverso la sua grande passione per la montagna.
Da ogni vetta che conquista Pierluca diffonde sui propri canali social un video, invitando tutti a dare il proprio contributo su www.airc.it e in particolare alpinisti e appassionati a condividere il messaggio con l’hashtag #incimaperlaricerca. Una campagna che trasforma il dolore in speranza, dopo che la malattia un anno fa ha portato via il suo amico Francesco Giancola.
“La prima sfida è quella contro l’indifferenza e l’egoismo. La ricerca è una battaglia di tutti che solo uniti possiamo vincere, ciascuno può contribuire con i propri mezzi, scalando montagne o con una donazione” ha detto Pierluca, che di sfide ne sa qualcosa: 3 anni fa ha perso 45 kg in 6 mesi, ha iniziato a praticare Crossfit e ad andare regolarmente in montagna fino a conquistare cinque vette da 3000 metri, tra cui la Marmolada, Regina delle Dolomiti con i suoi 3343 metri.
Ma come dice lui “ogni montagna scalata serve a guardare meglio quella più alta”. Per questo ha già in programma a fine giugno l’ascesa al Gran Paradiso (4068 metri) e il suo prossimo ambizioso obiettivo: quello di trascorre un mese in solitaria sulle Dolomiti, in un percorso di 150 km con un dislivello complessivo di 15 mila metri. Il biglietto, sola andata, lo ha già acquistato: parte il 28 luglio. Il diario dell’impresa saranno i suoi profili Instagram (pierluca_86) e Facebook :“toccherò vette come quella del Monte Civetta di 3220 m e attraverserò tutta la catena del Civetta, del Gruppo Sella, Catinaccio e Roda di Vael. Per la prima volta non lo farò solo per me ma per portare un messaggio che spero venga ascoltato e condiviso da più persone possibili. Se anche solo una persona donerà dopo aver visto il mio video saprò di aver fatto la mia parte. Forse è solo un piccolo passo, ma in fondo sono tanti piccoli passi a portarci in vetta”.

Elena Giovannini