La segnalazione – I cittadini ripuliscono i laghetti di Semblera ma, dopo un mese, i rifiuti sono lì

09 / 07 / 2019

“È passato più di un mese da quando alcuni cittadini si sono messi a disposizione della collettività per raccogliere i rifiuti nel Monumento Naturale dei Laghetti di Semblera ma, da allora, i rifiuti sono ancora lì”: è la segnalazione di Fabrizio Marini, 40 anni di Castelnuovo di Porto, presidente dell’Associazione Per Natura che ha promosso in collaborazione con l’amministrazione, l’istituzione del Monumento Naturale oggi gestito dalla Riserva Naturale di Nazzano del Tevere Farfa.

Lo scorso 27 maggio la giornata per ripulire l’area dai rifiuti in vista della sua riapertura al pubblico e riqualificazione era stata molto partecipata e aveva visto anche la presenza dell’allora Consigliere con delega all’Ambiente Giuseppe Cenciarelli. “Quel giorno è venuta anche APM che ha portato via una parte dei rifiuti raccolti, lasciando l’indifferenziata e promettendoci che sarebbe tornata al più presto a completare il lavoro, ma poi non si è più vista” racconta Marini. Infine: “Ci era stata anche promessa una sbarra per chiudere l’area e impedire lo sversamento illegale di rifiuti ma anche questa non è ancora arrivata – aggiunge il cittadino – ci auguriamo che APM intervenga al più presto e i rifiuti vengano rimossi” .

UN’OASI NATURALE A DUE PASSI DALLA SALARIA – I Laghetti di Semblera sono un’oasi naturale a pochi passi dalla via Salaria, tra via Semblera e via Porto Simone. In passato erano le cave di argilla dell’ex-fornace Brizziarelli Marsciano, poi dopo la chiusura della fabbrica negli anni ’70 sono tornati sotto il dominio della natura, creando un ecosistema dove si possono incontrare specie di interesse comunitario come l’airone rosso, il nibbio, la cicogna e il Tarabuso. In questi decenni di abbandono, la zona è stata spesso colpita dallo sversamento di rifiuti di ogni tipo, un inquinamento grave che può comprometterne l’ecosistema.

IL FUTURO DEI LAGHETTI – L’area è stata dichiarata Monumento Naturale dalla Regione Lazio ed è gestita dalla Riserva Naturale di Nazzano del Tevere Farfa. I progetti per il futuro riguardano la completa bonifica, l’istallazione della cartellonistica e iniziative di visite guidate con le scuole e attività di monitoraggio ambientale. Più a lungo termine c’è anche l’idea di adibire il maggiore dei laghetti all’uso di pesca sportiva, con lo scopo di ricavare fondi da destinare alla fruibilità e al mantenimento dell’area.

Di Elena Giovannini

Il giorno della pulizia, 27 maggio 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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