In crescita la “sindrome tecnologica”. Colpa di smartphone, tablet e pc

10 / 07 / 2019

Dall’uso compulsivo della tecnologia mobile deriva quella che dai ricercatori americani è stata definita “sindrome tecnologica” o “sindrome Text Neck” , ovvero una condizione non fisiologica del rachide cervicale che viene sottoposto ad un sovraccarico eccessivo e a uno stress ripetuto; in questa situazione la testa è perennemente chinata in avanti e verso il basso in direzione dello schermo mobile. Gli effetti correlati sono dolore al collo e alla parte superiore della schiena dovuti al progressivo insorgere di problemi discali e di allineamento vertebrale della colonna.

Tra i disturbi associati alla sindrome Text Neck ci sono: mal di testa frequente, cervicalgia, rigidità dorsale e del cingolo scapolo omerale, possibili compressioni delle strutture nervose con sintomi di formicolio e intorpidimento alle braccia e alle mani, insorgenza di ernie discali.

• Con il passare degli anni, come spiega il Dr Siscaro, a questi dolori di origine neuropatica e muscolo-scheletrica si possono aggiungere altre problematiche di tipo metabolico: difficoltà gastrointestinali e possibili riduzioni della capacità polmonare, entrambe causate da una eccessiva pressione del tratto toracico, che impedisce la normale escursione del muscolo diaframma (struttura molto importante per l’apparato respiratorio ma anche per quello digestivo).

• Accanto alle problematiche strettamente fisiche vanno ricordate le conseguenze anche sul piano psico-emozionale. E’ infatti dimostrata la relazione esistente tra una postura “chiusa” e l’introversione : si è meno presenti e un tantino più apatici e suscettibili.

Ecco quanto pesa lo smartphone sul nostro collo
Se anche voi smanettate tutto il giorno con la testa inclinata in avanti sullo smartphone calcolate che le vertebre cervicali sono passivamente caricate da 27 kilogrammi. Ad affermarlo è uno studio diretto dal professor Kenneth Hansraj della New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine che ha misurato il peso sulla colonna legato alle inclinazioni (dai 15 ai 60 gradi) della testa. Secondo questa ricerca il rachide cervicale (così è definita la parte della colonna vertebrale che chiamiamo comunemente collo) è strutturato per sostenere in posizione eretta il peso della testa, ovvero circa 5 kg. In particolare: se incliniamo la testa in avanti di 15 gradi, sul collo grava un peso di circa 12 chili; un’inclinazione di 30 gradi aggiunge alla cervicale un peso di 18 chili; una di 45 gradi di 22 e infine abbassare la testa di 60 gradi comporta per le vertebre cervicali dover reggere un peso di 27 chili: in pratica come portare a spasso un Dalmata sulle spalle invece che al guinzaglio!