Protesta di tiburtini ex Croce Rossa Italiana a Roma

15 / 07 / 2019

Lo scorso 10 luglio diversi tiburtini e molti cittadini provenienti dai paesi limitrofi, tutti ex appartenenti alla Croce Rossa Italiana, si sono ritrovati a Roma, in Piazza Montecitorio, per protestare contro il mancato pagamento del TFS (Trattamento di fine Servizio). Rammentiamo che con la Legge 178 del 2012 la Croce Rossa Italiana, nata nel 1864, è stata sciolta. Di conseguenza, gli appartenenti, civili e militari, sono stati dislocati nella Pubblica amministrazione oppure hanno trovato sistemazione all’interno dell’Ente Strumentale creato per favorire il transito dal pubblico al privato. La manifestazione capitolina è stata organizzata dalla Federazione Sindacale Co.S.P. e all’iniziativa hanno partecipato anche il segretario generale nazionale Co.S.P., Domenico Mastrulli, e il delegato nazionale Tonino Martini. La protesta si è incentrata sulla non adeguata attribuzione dei livelli funzionali equipollenti a quelli posseduti nella CRI, sulla mancata erogazione del TFS, sulla perdita di chance per la carriera nonché sui mancati miglioramenti economici. Secondo i manifestanti, inoltre, l’assegno ad personam di cui attualmente godono non garantisce il trattamento economico di cui beneficiavano nella CRI. Per ottenere il riconoscimento dei loro diritti gli ex appartenenti al corpo hanno deciso di proporre ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro la smilitarizzazione stabilita dal D.lgs 178/2012, rispetto alla quale non sono mai stati coinvolti, neppure per valutare un percorso alternativo che avrebbe evitato tale stato.

Fernando Giacomo Isabella