TIVOLI – Pigna sul cofano dell’auto, il Comune risarcisca l’Ncc: “Non fa manutenzione”

29 / 07 / 2019

L’Ente sosteneva che si trattava di un caso fortuito e che aveva tagliato i rami ed eliminato le pigne soltanto quattro mesi prima, per cui non voleva pagare un centesimo.
Un’operazione insufficiente per dimostrare che l’incidente non sia dipeso da incuria. Per questo il Tribunale di Tivoli ha condannato il Comune a risarcire l’automobilista per i danni causati dalla caduta di una pigna sul cofano della vettura.
La vittima è Sergio Carioli, 83 anni, dal 1961 titolare di una licenza di Noleggio con conducente, il decano dei “tassinari” che stazionano a piazza Garibaldi in attesa di trasportare i turisti fino a Roma.
Il giudice Fernando Scolaro ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Eleonora Daggiante, riconoscendo all’anziano autista il diritto a 300 euro oltre interessi per riparare il cofano della sua Mercedes, più 648 euro e 50 centesimi di spese legali.
Il fatto risaliva alle 5 di pomeriggio del 7 giugno 2012, quando Sergio Carioli era in sosta sul marciapiede adiacente ai giardini Garibaldi, un’area verde costellata di pini secolari alti fino a dieci metri.
All’improvviso una pigna era piombata sul cofano della sua Mercedes quattro porte grigio metalizzata, una berlina immatricolata nel 2003 tenuta come un “gioiello”. Chiamati i vigili urbani per relazionare il sinistro, l’anziano citò il Comune davanti al Giudice di Pace che riconobbe il danno sulla base del rapporto della Polizia locale e dei racconti dei testimoni tuttavia negò il risarcimento perché il carrozziere disconobbe il preventivo.
Tuttavia già all’epoca il giudice Federico Carvelli sentenziò la responsabilità del Comune, evidenziando che la sola potatura degli alberi effettuata a febbraio 2012 non esime l’Ente dalla responsabilità che gli deriva come custode del bene.
Responsabilità ribadita nel processo d’Appello da parte del giudice Fernando Scolaro che invece ha riconosciuto a Sergio Carioli una somma calcolata in via equitativa al valore attuale della moneta.

  L’autista: “Pini pericolosi, vanno tagliati tutti” – “I pini di piazza Garibaldi sono un pericolo pubblico. Abbiamo anche raccolto delle firme, ma non è cambiato mai nulla: manutenzione zero”. A lanciare l’sos è Sergio Carioli, il decano dei quattro Ncc tiburtini in servizio a piazza Garibaldi, figlio di Vittorio, ex conducente dell’Atac e antesignano della professione, padre di Claudio, il figlio 53enne che continua la tradizione di famiglia.
Sergio dal 1961 accompagna i turisti dalla Capitale e i pini dei giardini adiacenti al parcheggio dei taxi li conosce molto bene. “Nel 2012 una pigna cadde sul cofano dell’auto – racconta – Ma già qualche anno prima un’altra mi colpì in fronte ferendomi, mi uscì parecchio sangue e dovetti recarmi in pronto soccorso. Senza contare che in tutta la mia carriera cinque mi hanno danneggiato la vettura e lo stesso è capitato ad altri colleghi”.
Sergio a 18 anni già seguiva il padre nel Servizio Ncc in piazza Garibaldi, quando i taxi sostavano lontano dagli alberi e il pericolo pigne non era considerato.
“Abbiamo chiesto più volte al Comune di toglierle periodicamente – sottolinea l’83enne – Ci rispondono che non si può. E se cadono in testa a un passante? E se colpiscono un bambino? A prescindere dai danni alle auto i pini sono diventati un pericolo pubblico per quanto sono diventati alti. Uno viene sostenuto con un tirante, un altro si è talmente inclinato che oggi poggia sul lampione dell’illuminazione.
Basta guardarli per capire che furono piantati a distanza troppo ravvicinata, per cui i rami non trovano sfogo e si contorcono: finora soltanto un albero è stato tagliato, ma va fatto con tutti. Se uno cade fa una strage: bisogna aspettare il morto per intervenire?”. (ma. sa.)