Montecelio, 30-31 agosto – Torna la “Sagra delle Pinciarelle”

31 / 07 / 2019

E’ uno di quegli eventi entrato a far parte della tradizione cittadina, un momento di socialità, spensieratezza e divertimento, l’occasione per assaporare i sapori dei prodotti tipici.
Torna la “Sagra delle Pinciarelle” a Montecelio. Venerdì 30 e sabato 31 agosto e domenica primo settembre appuntamenti imperdibili per i buongustai di tutto l’hinterland con la 23esima edizione di un’iniziativa organizzata dall’associazione culturale “Sapori & Folklore” presieduta da Marco Genuini in collaborazione con la Pro Loco di Guidonia diretta dal presidente Antonio Vitale e dal vice Walter Trapani, col patrocinio dell’amministrazione comunale.
L’evento si terrà nel nuovo parcheggio all’Arco di Porta Nuova, in pieno Centro storico, anziché nel parco annesso all’ex convento di San Michele, impraticabile a causa degli alberi pericolanti che già nel 2018 impedirono lo svolgimento della manifestazione.
Sette i quintali di pinciarelle realizzate dal laboratorio di pasta fresca “Mattarello d’Oro” di Palombara Sabina, una pasta a base di farina di grano duro e acqua, condita da un soffritto di pomodori, cipolle con olio e peperoncino, carote, sedano e basilico.
Diecimila spiedini di pecora, 600 salsicce, panini con prosciutto e porchetta, birra e vini a fiumi. Tra i fornelli, la brace e gli stand, almeno 40 volontari dell’associazione culturale “Sapori & Folklore”, tra cui Alessandro Lanciani, Simone Lamura, Luigi Fedeli e Carlo Pirro che nel 1994 insieme a Maurizio Massucci e Luigino Marcelli inventarono la Sagra per pagare una multa di 5 milioni di vecchie lire relativa alla lottera di una festa comandata. Un’idea risultata vincente nel tempo.
Venerdì e sabato l’appuntamento è alle ore 19, mentre domenica si inizia a mezzogiorno e si mangia fino a mezzanotte, tutte e tre le giornate saranno allietate dalla musica di “Gianni Show”.
“Ringraziamo – commentano gli organizzatori – l’assessore alla Cultura Elisa Strani per il patrocinio, l’assessore al Demanio e Patrimonio Chiara Amati e il geometra Stefano De Angelis. Un grazie anche a Sara De Bonis e Marco Rendine per le locandine e le foto e a Fabio Fantauzzi per la comunicazione sui Social”.