GUIDONIA – 22 cani in casa, il vicino chiama Asl e vigili urbani

Erano curati di tutto punto, registrati e ben nutriti, ma vivevano tutti all’interno di un appartamento insieme alla proprietaria. Erano 22, troppi anche per un villino su tre livelli. Per questo il sindaco Michel Barbet ha ordinato ad una pensionata 60enne di Marco Simone Vecchio di tenere con sé soltanto un massimo di cinque cani di taglia medio-piccola e di trasferire a proprie spese gli altri 17 in luoghi e strutture idonee ad ospitare gli amici a quattro zampe entro 60 giorni. Il provvedimento di Barbet fa seguito alla relazione trasmessa l’8 agosto scorso dagli agenti della Polizia municipale che il 30 luglio si erano presentati a casa della donna insieme ai veterinari del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 5. Ad allertare i vigili urbani era stato l’esposto di un vicino residente nello stesso complesso di villini a schiera nella zona residenziale di Marco Simone Vecchio che lamentava l’abbaiare dei cani di giorno e di notte. Insomma, l’amore infinito della pensionata per gli animali aveva finito per creare ai vicini una situazione infernale. Quando gli agenti e i veterinai sono entrati nell’appartamento della donna devono aver stentato a credere ai propri occhi: i cani erano in ogni stanza dell’abitazione, nel tinello e in garage, in salone e in cucina, nelle camere sui letti e nei bagni all’interno del bidet. Cani di razza con tanto di pedigree, come levrieri, chi hua hua e spitz di Pomerania, ma anche meticci, alcuni acquistati e la maggior parte trovatelli. I vigili e gli ispettori Asl hanno contato 22 esemplari tutti microchippati ad eccezione di tre cuccioli nati da pochi giorni. A quel punto il personale intervenuto ha dovuto applicare la norma, in particolare la delibera di giunta regionale 866 del 2006 in materia di benessere degli animali che prevede la possibilità di tenere in casa fino a un massimo di 5 cani di taglia medio-piccola.