GUIDONIA – “I miei 22 cani non li lascio, piuttosto cambio casa”

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Si chiama Daniela Lori, è una pensionata di 67 anni che da 5 abita in via Tito Livio a Marco Simone Vecchio. E’ lei la donna che custodisce in casa la bellezza di 22 cani e alla quale il sindaco di Guidonia Montecelio Michel Barbet ha ordinato di trasferirne 17 a proprie spese in strutture idonee entro 60 giorni obbligandola a tenerne con sé soltanto 5 di taglia medio-piccola. Romana d’origine, pensionata, divorziata, un figlio di 34 anni che vive in Spagna, Daniela abita da sola coi 22 esemplari e un gatto nella sua villa a tre livelli di 200 metri quadrati con giardino annesso di 150, confinante con l’abitazione di un vicino esasperato – a suo dire – dall’abbaio degli animali. Vicino che per questo ha presentato un esposto alla Polizia municipale e al Dipartimento Veterinario della Asl Roma 5: agenti e ispettori hanno effettuato un sopralluogo in casa di Daniela il 30 luglio scorso rilevando la presenza di dieci chi hua hua, quattro spitz di Pomerania, tre meticci, due levrieri, un american staffordshire, uno schnauzer e un griffoncino di Bruxelles, alcuni acquistati e la maggior parte adottati o trovatelli. Tutti rigorosamente microchippati, ad eccezione di tre cuccioli nati da pochi giorni, ben curati e in ottima salute. L’ordinanza di Barbet non preoccupa più di tanto un’animalista convinta come Daniela che in una lunga intervista a Tiburno in edicola martedì 10 settembre annuncia: “Non farò ricorso al Tar, gli animali insegnano ad amare senza riserve, senza vendicarsi, senza cercare rivalse. Cambio casa, me ne vado ad abitare in campagna ai Colli Santo Stefano a Tivoli: non avrei mai abbandonato i miei cani”.

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