La marcia “Restiamo Umani” dell’attivista John Mpaliza fa tappa a Monterotondo

In centinaia hanno accolto l’arrivo dell’attivista congolese allo Scalo lo scorso 30 agosto

Di Elena Giovannini

A piedi da Trento a Lampedusa e poi di nuovo a Roma per portare un messaggio di umanità e sensibilizzare sul tema dell’accoglienza ai migranti. È la marcia “Restiamo Umani” di John Mpaliza, 43 anni, ingegnere informatico e attivista di origine congolese che il 30 agosto ha fatto tappa a Castelnuovo di Porto e a Monterotondo.


Nella sua 63esima tappa attraverso la penisola, l’attivista è partito dall’ex CARA di Castelnuovo ed arrivato alla stazione di Monterotondo alle 17.00 dove lo hanno accolto il Sindaco Riccardo Varone e gli assessori Antonella Pancaldi e Matteo Gaetano Garofoli insieme a una folla di un centinaio di cittadini che si è unita al corteo marciando fino alla Casa della Pace, dove si è svolto un momento di incontro e riflessione. Tra le istituzioni e le associazioni partecipanti anche il CAI di Monterotondo, che ha omaggiato l’attivista con un gagliardetto donato dal presidente Claudio Beccaceci, e l’I.C. Raffaello Giovagnoli con un nutrito gruppo di studenti e insegnanti.

“Portare pace solidarietà, combattere il clima di odio e diffidenza di questi tempi” questo il messaggio di John che ha risuonato nella gremita sala della Casa della Pace. Parole di chi questa storia l’ha vissuta sulla propria pelle: l’attivista, scappato dalla guerra in Congo è arrivato in Italia nel 1991, dove si è laureato in ingegneria informatica all’università di Bologna.

Nel suo discorso non è mancato anche un riferimento al suo paese natale, il Congo, macchiata di sangue daanni di guerre e ingiustizie anche a causa della presenza del Coltan, un minerale raro e prezioso usato per produrre tutti i prodotti di alta tecnologia, dagli smartphone ai pc. Una ricchezza sfruttata da grandi industrie, che impongono sfruttamento e lavoro minorile.

Dopo gli applausi, le foto, le strette di mano e gli abbracci in tanti, tra cui il Sindaco Riccardo Varone si sono avvicinati per firmare la bandiera con il logo della Marcia Restiamo Umani che accompagna il viaggio dell’attivista. In sera la marcia è ripresa in direzione sud, verso Lampedusa dove John trascorrerà dei giorni nei centri di accoglienza. La Marcia “Restiamo Umani” terminerà a Roma il prossimo 20 ottobre, in cui John Mpaliza verrà ricevuto da Papa Francesco a San Pietro.