GUIDONIA – Palpeggiò la minorenne alla fermata, profugo condannato

01 / 10 / 2019

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Davanti ai giudici si è scusato per il gesto compiuto, chiedendo clemenza e comprensione perché la mamma è malata. Ma la giustificazione non è bastata e il Tribunale gli ha “rifilato” una pena più alta di quella richiesta dalla Procura. Così mercoledì 25 settembre Ibrahima Bari, 23enne senegalese con piccoli precedenti per droga e un regolare permesso di soggiorno in Italia, è stato condannato a tre anni di reclusione per violenza sessuale su minore con l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e il divieto assoluto per lo stesso periodo di tempo di avvicinarsi alle scuole e ai luoghi frequentati da ragazzi di età inferiore ai 18 anni, oltre al pagamento di una provvisionale di 5 mila euro a favore della vittima.

La vittima aveva 17 anni ed era di Palombara Sabina. Il fatto avvenne a Ponte Lucano  il 28 maggio 2017

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