TIVOLI – Minaccia di morte l’ex e tenta di picchiare i poliziotti in Commissariato: arrestato

La sua indole violenta si era accentuata da quando era entrato nel tunnel della droga: minacce, aggressioni fisiche e verbali, anche alla presenza delle figlie. Anni di soprusi taciuti per paura dalla convivente, fino a quando ha trovato la forza di troncare la relazione e di allertare il 113. Così giovedì 7 novembre gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno arrestato G. D., un 34enne pregiudicato tiburtino per maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi, atti persecutori e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale. Giovedì mattina alle 10,20 l’uomo è stato sorpreso da una volante sotto l’abitazione dell’ex che aveva telefonato alla Polizia a seguito dell’aggressione subita, soltanto l’ultimo episodio di una sequela di maltrattamenti familiari e di atti persecutori che si erano intensificati da quando la vittima aveva deciso di porre termine a quel rapporto malato. Pare che il pregiudicato fosse in evidente stato di alterazione psichica, quando inveiva ad alta voce: “è inutile che hai chiamato le guardie, io tanto ti ammazzo, puttana, te l’ho detto che ti scanno, anche se me carcerano, io te faccio fuori, bastarda”. Minacce pronunciate anche alla presenza dei poliziotti che hanno tentato invano di riportarlo alla ragione, fino a quando il 34enne ha assunto atteggiamenti aggressivi e provocatori, continuando ad insultare e minacciare di morte l’ex convivente: “appena ho finito con loro torno qui immediatamente e ti ammazzo, non pensare di cavartela così”. A quel punto la donna è stata accompagnata in Commissariato e davanti al Pool specializzato nella Violenza di Genere e Minori diretto da Paola Di Corpo e coordinato dal sostituto Procuratore di turno del Pool Violenza di genere e reati sessuali della Procura di Tivoli ha raccontato anni di prepotenze e soprusi. Anni caratterizzati da atti di violenza, scaturiti quasi sempre per futili motivi e acuitesi nell’ultimo periodo con una maggiore frequenza e aggravati dall’abituale e smodata assunzione di sostanze stupefacenti da parte dell’uomo. La donna ha riferito inoltre di non aver mai voluto denunciare per paura delle conseguenze, anche perché G. D. – attualmente sottoposto all’obbligo della presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria – avrebbe precedenti di Polizia per stupefacenti, ma anche per tentato omicidio, furto e rapina, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Non a caso durante le operazioni di foto-segnalamento in Commissariato G. D. ha anche gravemente minacciato e provocato gli agenti tentando addirittura di aggredirli fisicamente.

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