Cibo intelligente, ma goloso e su “misura”…anche al ristorante

13 / 01 / 2020

E’ ormai chiaro fin da oggi che il nostro organismo evolve in base alle sostanze che assumiamo e le diete del futuro vengono progettate per modificare il DNA e le colonie di microbi che vivono nel nostro corpo pensando innanzitutto alla salute e alla prevenzione.

“Nel 2050 il cibo è pensato, preparato e cucinato solo dopo avere analizzato le caratteristiche e gli obiettivi individuali di chi lo mangerà. Sarà preparato secondo il nostro DNA, il nostro umore, i nostri gusti ed eventuali intolleranze. Potremo scegliere in ogni luogo ed istante, quello che più fa per noi. Una intelligenza artificiale collegata con i nostri dispositivi ci aiuterà a scegliere. Ad esempio durante un viaggio potremmo mangiare uva ipotensiva, pane antitumorale, carne antinfluenzale, bevande alla frutta con profilassi immunologica. ” (Cristina Pozzi future maker e amministratore delegato di Impactscool).

E i ristoranti ?

Saranno automatizzati, faranno ampio ricorso all’intelligenza artificiale, alle analisi biometriche e del DNA, ma dobbiamo stare attenti perché se concediamo la possibilità di accedere ai nostri dati verranno a conoscenza di moltissime informazioni sulla nostra salute sulla vita lavorativa e privata e non possiamo essere certi della loro politica di privacy. I ristoranti sono cosi ghiotti di questi dati che alcuni serviranno la cena gratis in cambio di questi. Quindi o abbiamo il nostro personale robot che ci consiglia oppure accertarsi della affidabilità del ristorante in termini di privasy prima di sedersi al tavolo.

Aprile 2019 Impiantati geni umani nel DNA scimmia più intelligente

Un nuovo esperimento effettuato in Cina in occidente non sarebbe consentito. I ricercatori del Kunming Institute of Zoology hanno annunciato di aver ottenuto delle scimmie transgeniche, nel cui Dna sono stati trasferiti geni che controllano lo sviluppo del cervello umano. Gli animali, riporta la rivista del Mit Technology Review, hanno riportato risultati migliori in alcuni test. Secondo l’articolo dei ricercatori cinesi, i macachi modificati hanno eseguito test cognitivi di memoria con risultati superiori alla media delle scimmie non transgeniche; i loro cervelli si sono inoltre sviluppati in tempi più lunghi, raggiungendo però le stesse dimensioni delle scimmie non ogm. Questi esperimenti, sottolinea Carlo Alberto Redi, genetista dell’Università di Pavia, sono vietati in tutto il mondo occidentale. L’uso di scimmie transgeniche per studiare i geni umani è una strada rischiosa da prendere: è la classica china scivolosa». Certo in questo modo si potrebbero capire molte cose, da come funzionano alcune aree del cervello a come reagisce il sistema immunitario – spiega Redi -, ma bisogna trovare altri metodi per ottenere gli stessi risultati.

LE PAROLE DEL FUTURO

Trasgenico: un organismo nel cui patrimonio genetico sia stato inserito uno o più geni estranei ((OGM) oppure dove un gene sia stato modificato mediante tecniche di ingegneria genetica. E’ cosi che si produce la resistenza agli antibiotici. La differenza fra DNA naturale e quello modificato è che il secondo, il trasgenico quindi anche i vegetali e animali OGM trasmettono casualmente i patrimonio genetico, con continui salti nel buio, il DNA naturale lo trasmette casualmente, con un controllo seppure non completo di quello che avviene e con piccoli spostamenti generazionali. Una conseguenza drammatica del DNA trasgenico è che si può trasmettere anche a specie lontane e non a colture della stessa specie dell’originale. Per questo non può coesistere coltura originale e trasgenica. Per questo l’Italia fa bene a bloccarle edovrebbe essere comunque obbligatorio che nelle etichette fosse segnalata obbligatoriamente la coltura trasgenica.