TIVOLI – Schiaffi e offese agli alunni, due maestre d’asilo sospese per sei mesi

Il 23 gennaio scorso le due insegnanti della Scuola dell’Infanzia “Arcobaleno” di Formello erano state arrestate dalla Procura di Tivoli per maltrattamenti su 5 bambini di tre e quattro anni. Ora tornano libere, ma non possono riprendere il servizio

13 / 03 / 2020

I più “fortunati” se la cavavano con offese del tipo “Sciocchi”, “Pagliacci” e “Pupazzi”. Ma più di qualcuno riceveva sganassoni e strattoni per non essere riuscito a trattenere i bisogni e per punizione restava bagnato.
Punizioni frequenti quelle inferte a bambini di tre e quattro anni da parte di due maestre della Scuola dell’Infanzia “Arcobaleno” di Formello, arrestate e messe ai domiciliari per maltrattamenti lo scorso 23 gennaio al termine di una indagine “lampo” dei carabinieri della locale stazione coordinati dalla Procura di Tivoli.
Ora il Tribunale per il Riesame ha deciso il ritorno in libertà delle maestre di 59 e 60 anni, ordinando la loro sospensione dal servizio per sei mesi. Il collegio presieduto da Ettore Favara ha infatti dichiarato eccessiva la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Aldo Morgigni, ma al tempo stesso ha riconosciuto fondato il quadro indiziario e sussistente il pericolo della reiterazione dei reati.
Il Riesame ha rigettato ogni eccezione finalizzata ad incrinare l’impianto accusatorio formulata dagli avvocati difensori delle maestre finite nei guai dopo le denunce presentate il 30 novembre 2019 ai carabinieri dalle mamme di quattro bambini, un maschio e tre femmine, tutti iscritti al primo anno della Scuola dell’Infanzia.
I genitori preoccupati riferirono ai carabinieri che i loro figli avevano paura di andare a scuola e qualcuno a casa assumeva atteggiamenti violenti ed espressioni aggressive, replicando quanto visto in classe. A quel punto all’interno della classe erano state installate delle telecamere che per alcuni giorni avrebbero filmato episodi di umiliazioni e maltrattamenti, documentando ripetute violenze fisiche e psicologiche con schiaffi, sculacciate e strattoni, punizioni rituali, urla, minacce e offese verbali davanti ai compagni.
Episodi sulla gravità dei quali i giudici del Tribunale del Riesame non hanno alcun dubbio, condividendo la tesi della Procura diretta da Francesco Menditto ed evidenziando il contesto maltrattante sia assolutamente allarmante.
“Gli insulti – si legge nell’ordinanza di liberazione delle maestre – sono pronunciati ai danni di minori di tenera età che le due donne hanno anche colpito con delle percosse e che hanno umiliato costringendoli a tenere la testa sul banco o ridicolizzandoli con riferimento all’incapacità di contenere i propri bisogni fisiologici”.
Un ricorso sistematico alla violenza fisica o morale, con una reiterazione quasi giornaliera, come documentato dalle intercettazioni ambientali.