TIVOLI – Covid-19, assistenza domiciliare a rischio: l’intervento della Uil

Il Segretario UIL FPL Roma e Lazio Massimo Mattei: “Dove possibile si valuti lo stop alle attività e l’attivazione degli ammortizzatori sociali. No a rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie.”

16 / 03 / 2020

Da Massimo Mattei, Segretario Regionale della UIL FPL Roma e Lazio, riceviamo e pubblichiamo:

“Già nei giorni scorsi come UIL FPL avevamo sollecitato il Comune di Olevano Romano e quello di Tivoli, in quanto comuni capofila per ciò che concerne la Valle dell’Aniene e l’intera area tiburtina, a compiere tutte le dovute valutazioni sulla sicurezza dei lavoratori delle cooperative che si occupano di assistenza domiciliare, tra gli altri, a disabili, bambini ed anziani, Ad oggi, vista l’emergenza nazionale, siamo qui a chiedere un intervento serio e responsabile a chi di dovere per evitare che la salute di questi operatori venga messa a repentaglio.”
“C’è bisogno – prosegue Mattei – di una effettiva valutazione delle reali esigenze di assistenza domiciliare anche in coerenza con quanto stabilito nell’ambito delle misure per il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto tra Governo e Sindacati, oltre alla verifica della effettiva disponibilità per tutti i lavoratori coinvolti degli adeguati Dispositivi di Protezione Individuale. In assenza di queste condizioni, riteniamo sia arrivato il momento di pensare ad una temporanea sospensione delle attività nei casi in cui questa evenienza risulti praticabile.”

“Siamo a disposizione delle istituzioni – spiega Mattei – in merito, e chiediamo di essere coinvolti nel processo decisionale al fine di addivenire a soluzioni condivise da tutte le parti in causa. Nel caso in cui le attività venissero sospese, chiediamo sin da subito che le cooperative coinvolte avviino le procedure per l’attivazione degli ammortizzatori sociali a tutela dei lavoratori che non verranno impiegati, auspicando che dai comuni capofila arrivino i dovuti sforzi per tentare, qualora possibile, di mantenere lo stanziamento previsto.”

“Infine – conclude Mattei – ci rivolgiamo alle istituzioni e quindi a tutti i comuni coinvolti, a cui ci appelliamo affinché, con senso di responsabilità, possano promuovere l’attivazione delle procedure adeguate a trovare la migliore soluzione per una situazione che mette in pericolo in primo luogo i lavoratori e di conseguenza le rispettive famiglie e comunità di residenza, soprattutto in un contesto complicato a livello sanitario come quello della Valle dell’Aniene, caratterizzato da grandi distanze tra i diversi centri abitati e le strutture sanitarie ospedaliere, peraltro numericamente scarse nel territorio in questione, che rischia anche di sovraccaricare le realtà ospedaliere e sanitarie del limitrofo territorio tiburtino. Non possiamo permettere che questo accada, e per ciò continueremo a vigilare al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.”