Gms Eventi Srl: dagli eventi ai divisori in plexiglass

Emergenza Covid: Mirko Carratù si reinventa

24 / 04 / 2020

di Elena Padovan

Mirko Carratù è il titolare della GMS Eventi Srl che si occupa di organizzazione eventi nel territorio del Nord Est.  Il suo è un settore che si è completamente fermato e ad oggi non c’è nessuna idea di quando potrà ripartire e in che modo.  Per far fronte a questo crollo del lavoro, Carratù ha trasformato la sua attività. 

Mirko, cosa si è inventato per continuare a lavorare?

Siamo diventati rivenditori di alcuni dispositivi che ad oggi si pensa diventeranno obbligatori durante la fase 2. Si tratta delle colonnine per il gel disinfettate e dei divisori in plexiglass che dovranno essere introdotti sopratutto nei ristoranti. Inoltre mi sto informando se sarà possibile vendere i sanificatori ozono. 

Come cerca di raggiungere i suoi possibili clienti?

Per ora tramite il canale dei social e le nostre conoscenze. Lavorando nel settore abbiamo molti contatti. Questa attività è partita solamente da un mese e per ora abbiamo venduto del materiale soprattutto a clienti di Roma.

Quanto costa un divisore?

Il prezzo varia dalla grandezza, ma si parte da un minimo di 70 euro. Sono sincero io stesso sto andando cauto con la vendita perché ci sono tante ipotesi su cosa accadrà il 4 maggio, ma ancora poche linee guida certe su cosa realmente sarà richiesto ai commercianti. 

Quando pensa potrà ritornare al suo lavoro?

Spero a settembre, e mi auguro non rimanga una semplice speranza. Gli eventi estivi saltano perché è questo il periodo in cui si cercano sponsor per metterli in cantiere. Sicuramente il post Covid sarà diverso e anche gli eventi subiranno un cambiamento. Per esempio nel caso dei teatri si dovrà pensare a una disposizione a scacchiera, mentre per le feste in piazza a degli accessi provvisti del conta persone.

Dal punto di vista economico è preoccupato?

Certo perché le spese rimangono e l’affitto lo puoi posticipare ma giustamente lo devi garantire. Io avevo 2 dipendenti che ora sono in cassa integrazione, ma non potevo fare altrimenti. Lo Stato dovrebbe venirci incontro con degli aiuti concreti e no con un semplice prestito.