TIVOLI – Covid-19, anche digitale l’Infiorata è un’opera d’arte

I 13 quadri dell’associazione “Contrada di via Maggiore” e dei ragazzi disabili dell’associazione “ColtiviAmolavita”

04 / 05 / 2020

E’ una vera e propria comunità che da 26 anni si dà appuntamento al sabato sera precedente la processione.
Adulti, ragazzi e bambini, infioratori esperti e appassionati alle prime armi, aggregati dall’associazione “Contrada di via Maggiore” di Gianni Ranieri, organizzatrice della tradizionale Infiorata dedicata alla Madonna di Quintiliolo celebrata ieri, domenica 2 maggio, in forma ridotta a Tivoli a causa dell’emergenza Covid-19.
Così la 27esima edizione dell’evento floreale si è spostata sul digital, con un contest fotografico promosso dalla consigliera comunale Irene Timperi aperto anche a cittadini e devoti, un contest al quale la Contrada ha partecipato con 13 quadri uno più suggestivo dell’altro per mantenere viva la tradizione e un patrimonio culturale coltivati dal gruppo coordinato da Lidia Tufano.
Dedicato alle farfalle il quadro realizzato dai ragazzi dell’associazione per disabili “ColtiviAmolavita” presieduta da Orsola Salvati che da anni collabora con la Contrada all’evento.

Di Bari Matteo, dell’ associazione “Coltiviamolavita”

Ilaria Cascalisci e Federica Paolacci hanno dedicato l’opera all’incendio in Australia, mentre Anna Maria Pisani alle Olimpiadi di Tokyo rinviate a causa del Coronavirus.
Un pavone nel quadro floreale di Pierluigi Timperi, un cuore in quello firmato da Laura La Malfa e dalla mamma Maria Rita Gentili.
Quindi, i quadri ispirati alla tradizione cattolica: dalla Madonna in bianco e nero di Fabio Marini di Frascati alla Vergine vista con gli occhi dell’infioratrice tiburtina Antonella Santolamazza, dall’angelo di Caterina Tufano alla croce realizzata da Giorgia Pierangeli, Sara Nasti, Giorgia Padovan, Sara Fortunati, Asia Polito, Ania Corbo e Greta Fortunati.
E ancora: il tabernacolo di Nadia Gelorni e Manuel Bitocchi, il geometrico di Mariano De Bonis detto “Romoletto” fino all’eucarestia realizzato dalla Parrocchia di Santa Maria agli Arci che per la prima volta ha partecipato all’evento della Contrada.
Infine, il quadro floreale più suggestivo firmato da Mara Gelorni e dalla figlia Giorgia Faeti ispirato al Covid e raffigurante un’infermiera che abbraccia l’Italia.
Tutte le foto dei quadri sono stati assemblati da Claudia Cascalisci che, su un’immagine dell’Infiorata 2019 scattata da Alberto Proli, ha riprodotto virtualmente il tappeto floreale di via Domenico Giuliani per il benvenuto alla Madonna di Quintiliolo.
Un benvenuto che ieri mattina alle 10,30 dal lunganiene Peppino Impastato il Direttivo della Contrada di via Maggiore ha suggellato con un Rosario di palloncini fatti volare al suono delle campane di tutte le chiese della “Superba”.

il Rosario di palloncini

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