Calcio, la Nazionale italiana compie 110 anni: il racconto di una giornata storica

15 / 05 / 2020
Calcio, la Nazionale italiana compie 110 anni: il racconto di una giornata storica
Calcio, la Nazionale italiana compie 110 anni: il racconto di una giornata storica

di Valerio De Benedetti

Compie oggi 110 anni la Nazionale italiana di calcio che, a distanza di oltre un secolo dal suo esordio, continua a far innamorare milioni di italiani, rappresentando il nostro Paese nel mondo, con la sua maglia azzurra che oggi è uno dei principali simboli di identità e italianità.

Era il il 15 Maggio 1910 quando all’Arena Civica di Milano l’Italia si presentò in campo vestita di bianco in occasione del battesimo ufficiale. Di fronte la Francia che aveva iniziato la sua storia 6 anni prima a Bruxelles contro il Belgio. L’esordio fu subito beneaugurante: 6-2 frutto della tripletta messa a segno da Lana e dei gol di Fossati, Rizzi e Debernardi. Fu il primo successo festeggiato dai 4000 spettatori presenti sugli spalti dell’impianto milanese.

GRAVINA – “La Nazionale di calcio – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – è patrimonio di tutti gli italiani; da 110 anni rappresenta un elemento di coesione sociale e un moltiplicatore di emozioni che non ha mai smesso di appassionare, nemmeno nei momenti più difficili della storia del nostro Paese. L’auspicio è rivedere presto in campo la Nazionale di Mancini, per continuare a scrivere nuove pagine di questo splendido racconto. Celebriamo il passato guardando con fiducia al futuro”.

IL CT MANCINI – “La Nazionale – aggiunge il Ct della Nazionale Roberto Mancini – è il simbolo di un Paese che nei momenti di difficoltà ha sempre saputo rialzarsi, mostrando quella coesione e quello spirito collaborativo che rappresentano da sempre due qualità distintive di noi italiani. E’ un onore poter guidare una squadra che gode del sostegno di milioni di connazionali, che ringrazio per l’affetto e la passione con cui ci hanno seguito e a cui spero di poter regalare presto le soddisfazioni che meritano”.