Pil giù del 3,8% secondo la Bce e il secondo trimestre sarà peggio

15 / 05 / 2020

Segnali pessimi da parte della Banca Centrale Europea (Bce) che evidenzia come l’economia e il commercio siano letteralmente (e praticamente) ‘paralizzati’ dalla straordinaria situazione che stiamo vivendo e che le misure delle banche centrali non siano assolutamente sufficienti per risollevarla.

Nel suo ultimo Bollettino economico la Bce segnala nel primo trimestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2019, un Pil sceso del 3,8%. Ma non basta, il proseguo delle misure di contenimento e lo stop di una buona parte delle attività nei paesi della zona euro avrà un impatto ancora maggiore e peggiore nel secondo trimestre. Insomma, non è finita qui, anzi.

La Bce prevede per l’intero anno, un Pil in flessione tra -5 e -12%, anche se effettivamente non si hanno in mano gli strumenti per capire come si declinerà la recessione e se ci sarà un se pur minima ripresa.

Nel quadro negativo anche l’inflazione, giù dello 0,4% in aprile, a causa del calo dei prezzi del petrolio e dell’energia in genere.

Non rassicurano i mercati i provvedimenti della Bce per dare fiato all’economia come, ad esempio, il lancio del Pepp, il programma di acquisto di titoli pandemici per 750 miliardi di euro.