GUIDONIA – Palpeggia una passante in strada, arrestato rifugiato politico

Mercoledì sera il 29enne ha molestato la donna in via Colleferro nei pressi del Centro di accoglienza. Il compagno della vittima lo blocca in via Roma, carabinieri forestali in collaborazione coi vigili urbani lo ammanettano

29 / 05 / 2020

Agenti e militari sono stati attirati dalle urla: era il compagno della vittima che inveiva contro l’extracomunitario per aver palpeggiato la donna. Così mercoledì sera 27 maggio i carabinieri forestali in collaborazione coi vigili urbani di Guidonia Montecelio hanno arrestato per violenza sessuale un 29enne cittadino del Pakistan ospite del Centro d’accoglienza di via Colleferro, nel Centro cittadino.

Secondo una prima sommaria ricostruzione, il fatto si è consumato poco dopo le 19 proprio in via Colleferro dove da circa un anno è alloggiato il rifugiato politico. La vittima è una donna di 41 anni, anche lei residente a Guidonia Centro, che camminava lungo il marciapiede quando è stata adocchiata dal 29enne. Una mano sulle natiche e poi la fuga. A quel punto la donna ha telefonato al compagno e insieme hanno raggiunto l’extracomunitario in viale Roma, all’altezza del supermercato EmmePiù. Schiaffi, pugni, calci e urla, che hanno attirato l’attenzione di alcuni vigili urbani presenti presso il vicino Comando della Polizia municipale.

Gli agenti diretti dal maggiore Salvatore Ungaro insieme ai carabinieri forestali hanno sottratto il pakistano al linciaggio e dopo la denuncia della donna lo hanno accompagnato presso la Compagnia dei carabinieri di Tivoli per il fotosegnalamento e le formalità di rito. Il 29enne sarebbe ospite del Centro di accoglienza di via Colleferro da circa un anno e viene descritto come un ragazzo insofferente alle regole e affetto da problemi psicologici. Ora è ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’Autorità giudiziaria.