Diminuisce il potere d’acquisto delle famiglie

Rispetto al primo trimestre 2020, va giù dell’1,7%: gli ultimi dati secondo l’Istat che però registra un aumento della propensione al risparmio

26 / 06 / 2020

Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito, rispetto al primo trimestre di questo anno, dell’1,7%, a fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi. Lo rileva l’Istat che parla anche di un

reddito disponibile lordo, sempre per le famiglie consumatrici, che si è abbassato dell’1,6% per lo stesso periodo, comunque contenuto per via dei provvedimenti di sostegno governative.

Nella stessa nota, l’Istituto Nazionale di Statistica registra un aumento nella “propensione al risparmio” dei consumatori, che nei primi tre mesi del 2020 è stata pari al 12,5% (+4,6

punti percentuali rispetto al trimestre precedente). Tale aumento deriva da una flessione della spesa per consumi finali molto più sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito disponibile lordo (-6,4% e -1,6% rispettivamente). Sono tutte situazioni legate ovviamente agli effetti delle misure di contenimento da coronavirus.

Giù pure il tasso di investimento delle famiglie consumatrici, cioè il 5,3%, 0,4 punti percentuali più basso rispetto al trimestre precedente, a fronte di una flessione degli investimenti fissi lordi

dell’8,6%.

Nella relazione rilasciata il 26 giugno, gli esperti dell’Istat parlano inoltre dell’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche che, in rapporto al Pil, è stato pari al 10,8% (7,1% nello stesso trimestre del 2019). Pure il loro saldo corrente e il saldo primario sono risultati negativi, entrambi con un’incidenza sul Pil del -7,8% (rispettivamente, -4,1% e -4,2% nel primo trimestre del 2019).

Non è dimenticata la pressione fiscale, che si attesta al 37,1%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In pratica ci si trova in uno scenario in cui le entrate pubbliche si sono ridotte e le uscite aumentate, per via essenzialmente delle spese straordinarie dovute alla cassa integrazione guadagni e ai vari tipi di indennità, relativi al mese di marzo, messi in campo dal Governo.