Sant’Angelo Romano, Medullia e gli “spartani”

La città scomparsa di Medullia fa parte delle leggende del Lazio

01 / 07 / 2020

di Fernando Isabella

Il Lazio ha una storia ricca di leggende, alcune delle quali hanno origine nella “Notte dei tempi” e fra loro trova sicuramente posto la città scomparsa di Medullia. Del luogo in questione non si ha alcun riscontro storico certo, perché secondo la tradizione Medullum era una colonia romana sotto il regno di Romolo. Gli abitanti decisi a svincolarsi dal controllo dei romani riescono a riconquistare la libertà, persa sotto il regno di Tullio Ostilio. Nelle guerre fra Roma ed i popoli latini Medullia, sorgeva sulla riva destra del fiume Aniene, ritrova e riperde la libertà quando viene conquistata da Anco Marzio, dopo quattro anni di combattimenti molto duri. L’avversione, nonostante gli scontri e le sconfitte, nei confronti di Roma non si placa e dopo essere passata con i Latini, nel 494 a.C. Medullia si allena con i Sabini che secondo Plutarco e Dionigi discendono direttamente dagli spartani. Il motivo? Le loro città sono prive di mura difensive. Di Medullia città del Lazio arcaico, caratterizzato da numerosi centri urbani successivamente scomparsi per la grande espansione di Roma, si perdono le tracce fino a quando viene accostata a Sant’Angelo Romano. Ricordiamo che tale argomentazione, finora, non ha trovato alcun tipo di riscontro storico.