GUIDONIA - Simone Draghetti, addio con le note di Eros e l’inno della Lazio – [VIDEO]

Stamane i funerali a Villalba celebrati da 4 sacerdoti. Palloncini e bandiera biancoceleste, gli amici in t-shirt bianca con dedica e gli occhi gonfi di lacrime per la morte dell’operaio

16 / 07 / 2020
GUIDONIA - Simone Draghetti, addio con le note di Eros e l’inno della Lazio
GUIDONIA - Simone Draghetti, addio con le note di Eros e l’inno della Lazio

di Marcello Santarelli

La maglia e la sciarpa della Lazio sul feretro portato a spalla dagli amici. Nel piazzale fumogeni, applausi e lacrime mentre i palloncini bianco celesti volano verso il cielo e un amico sventola la bandiera laziale con la dedica “Ciao Simò”. Così stamane, giovedì 16 luglio, alle 10,30 almeno 400 persone hanno tributato l’ultimo saluto Simone Draghetti, il 35enne operaio delle cave scomparso il 3 giugno e ritrovato lunedì 6 luglio senza vita appeso ad un albero in via Bonnet.

E’ stata una cerimonia fuori dall’ordinario quella celebrata da 4 sacerdoti nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Villalba di Guidonia: sull’altare c’erano Don Marco Ilari, parroco della chiesa di via Agrigento, il suo vice don Vanick Maganga, il parroco di Santa Maria Goretti don Denis Kibangu Malonda, e don Marco Savaresi, attuale parroco di Corcolle ed ex parroco della chiesa di Albuccione dove Simone Draghetti si era sposato nel 2015. A stringersi attorno al dolore della moglie, degli zii e delle cugine che lo avevano cresciuto dopo la scomparsa del padre nel 2006 e la morte della madre nel 2011, centinaia di amici in t-shirt bianca con la scritta “Ciao Simò”, gli stessi amici coi quali l’operaio frequentava piazza Caduti del Lavoro e la Curva Nord. La maggior parte tifosi della Lazio che hanno scandito l’ultimo saluto con l’inno della sua squadra del cuore “Vola Lazio Vola”.

Durante la messa don Denis, parroco dei “Villini”, la zona dove Simone era cresciuto, ha elogiato i coetanei per la presenza in questo momento difficile per i familiari, un’attestazione di conforto e amore.
Al termine della funzione il feretro è uscito dalla chiesa portato a spalla dagli amici sulle note di “Sta passando novembre” di Eros Ramazzotti. “E’ per te questo bacio nel vento, te lo manderò lì con almeno altri cento. E’ per te, forse non sarà molto, la tua storia lo so meritava più ascolto e magari chissà se io avessi saputo t’avrei dato un aiuto ma che importa oramai ora che… – canta Eros mentre gli occhi dei presenti si gonfiano di lacrime – Puoi raggiungere forse adesso la tua meta quel mondo diverso che non trovavi mai solo che non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un pò più soli qui”. Parole che sembrano scritte per Simone Draghetti.

Montaggio video di Valerio De Benedetti