Compie cento anni Franca Valeri, battagliera contestatrice della discarica vicino Villa Adriana

L'attrice è nata il 31 luglio del 1920 a Milano. A Tivoli ha partecipato alla manifestazione nel 2011 e a un festival l'anno successivo

31 / 07 / 2020

Compie oggi cento anni l’attrice Franca Valeri. Il suo nome negli ultimi anni è stato fortemente legato alla città di Tivoli e alla battaglia contro la discarica vicino alla Villa dell’Imperatore Adriano. Dopo aver partecipato nel 2011 – quando aveva già passato i novant’anni – alla manifestazione di piazza, l’anno successivo si è esibita chiudendo il “Festival Salviamo Villa Adriana” diretto da quello che poi è diventato assessore alla Cultura con il sindaco Giuseppe Proietti. Uno spettacolo-recital leggero, divertente e al tempo stesso robusto e raffinato. Oltre duecento spettatori all’anfiteatro di Bleso, hanno potuto godere dello stile inconfondibile di questa straordinaria attrice, dell’uso intelligente dell’ironia che strappa il sorriso e al tempo stesso fa riflettere su vizi e virtù di personaggi tipici del nostro mondo presente e passato.

LO SPETTACOLO DEL 25 LUGLIO 2012

Vestita di un caftano rosa tendente al ciclamino, mercoledì sera, Franca Valeri, il 25 luglio del 20’12 ha calamitato l’attenzione del pubblico per quasi due ore.

“Un buon matrimonio era il coronamento dell’impegno assunto mettendo al mondo una figlia”. Dice Franca Valeri commentando uno dei suoi libri più recenti: ‘L’educazione delle fanciulle’ scritto con la Littizzetto.

“Un pò bruttina, anche un pò strana, mia mamma proprio non credeva che io potessi sposarmi”. A dare la battuta all’attrice per tutta la serata un eccellente conduttore ed attore Pino Strabili:“Eppure il matrimonio c’è stato!

Con Vittorio Caprioli” “Ah si! Forse c’è stato. Per poco però. E mia madre non ci credeva”. Risponde Franca e racconta: “Dopo dieci anni di convivenza un giorno Vittorio, mi trova un pò inquieta e decide di sposarmi. A Ventimiglia in una grande chiesa.

Il prete chiede: avete gli anelli? Ah, gli anelli! Io avevo un anellino d’oro con brillante e lo giro, Vittorio va nella merceria di fronte e compra un anello da tenda. Poi telefono: mamma, allora ci siamo sposati”. E lei: “Sei sicura che sia valido?”. “Ma è durato poco, forse due anni. Come succede. Ed è la prova che le lunghe convivenze non si rassegnano ad essere interrotte”.

Tre libri scritti da Franca Valeri: Le donne uscito a maggio 2012, L’educazione delle fanciulle del novembre 2011 e infine Bugiarda, no. Reticente del novembre 2010. Qualche brano veloce letto dall’attrice Orsetta De Rossi, deliziose memorie autobiografiche abilmente sceneggiate come piccole pièces teatrali. La guerra, le passioni, la moda, il commercio, le abitudini, il rapporto con la politica, l’utilizzo del tempo.

“La noia si può vincere mettendo a posto un cassetto. Tante cose incredibili, dimenticate ci sono dentro un cassetto. Metterlo a posto è una distrazione incredibile”.

Così l’ottimismo è “l’attesa che il destino sia gentile con te”. E la vecchiaia: “la vita è bella averla davanti, ma anche dietro”. E poi la genesi dei suoi personaggi: La signorina snob, La sora Cecioni e la signorina Cesira, quella che “cerca marito dappertutto, all’ospedale, all’obitorio…” .Franca Valeri compie 92 anni il 31 di luglio 2012.

Mercoledì all’Anfiteatro di Bleso, ha commentato e valutato la vita con la voce un pò spezzata per l’età e il suo sorriso un po’ storto, con schiettezza ed ironia, con leggerezza, e un’intelligenza profonda e non appariscente.

Una grande lezione di stile. Perché “la comicità è un lavoro di cervello”.