“Rete della via di Francesco nel Lazio” – Un lavoro paziente e che nasce dal basso

Tante le accoglienze che, in questi ultimi giorni, hanno incontrato i volontari della  Via di Francesco, da Roma Montesacro a Poggio San Lorenzo, da Rieti a Greccio e Poggio Bustone, da Selci a Fara Sabina e ricevuto le tavolette personalizzate con su incisa la distanza in chilometri che separa il pellegrino da Roma e/o Assisi.
Gli ospiti, attraverso uno scatto da condividere sui social, potranno così raccontare, tappa dopo tappa, il proprio cammino sulla Via di Francesco. Un segno distintivo che caratterizza l’ospitalità pellegrina del tratto laziale della Via.
Un gesto di fratellanza con chi si ritrova a gestire l’accoglienza dopo mesi di incertezza, in un tempo presente in cui i pellegrini lentamente si rimettono in viaggio dando speranza di rinascita, e con lo sguardo sempre rivolto al futuro, perché questo, come altri gesti, contribuisce alla costruzione del lungo cammino che da Firenze conduce a Roma, attraverso La Verna , Assisi e la Valle Santa Reatina e che già ogni anno vede il passaggio di migliaia di pellegrini.
Dal 2016 la Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio, è impegnata nella crescita delle relazioni tra le persone che vivono sul cammino. Un lavoro paziente e che nasce dal basso, volto all’unione di tutte le forze che si vedono a coinvolte in un grande progetto: quello di diffondere la cultura dell’accoglienza e di farne tesoro comune.
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