TIVOLI – Violata la privacy del vigile urbano, Comune multato dal Garante

La giunta Proietti paga 3 mila euro e fa causa alla società che gestisce il sito

08 / 08 / 2020

Nome, cognome, luogo e data di nascita dovevano rimanere riservati e invece la giunta li aveva fatti pubblicare per esteso all’Albo Pretorio. Così il vigile urbano si era ritrovato alla gogna pubblica per un’indagine della Procura finita con l’archiviazione.

Oggi a distanza di tre anni da quell’atto “impuro” l’amministrazione del sindaco Giuseppe Proietti paga pegno per aver violato la privacy di un agente della Polizia locale di Tivoli. Lo stabilisce la delibera di giunta numero 88 approvata il 14 gennaio scorso ma pubblicata il 16 luglio. Con l’atto vengono stanziati 3 mila euro, pari alla metà della multa notificata il 20 dicembre 2019 e irrogata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali per la violazione dell’articolo 166 comma 2 del Codice. Il verdetto del Garante era arrivato a seguito della segnalazione del 55enne vigile urbano che aveva sottoposto all’Autorità di vigilanza la delibera numero 102 approvata dalla giunta comunale il 7 giugno 2017 e votata dal sindaco Proietti insieme agli allora assessori Maria Luisa Cappelli, Maria Ioannilli, Ruggero Martines, Nello Rondoni, Pier Francesco Sciarretta e Urbano Barberini.

Con l’atto l’Esecutivo negò all’agente di Polizia locale la Tutela legale dell’Ente, ossia il rimborso delle spese sostenute per pagare un avvocato di sua fiducia che lo aveva difeso nel procedimento penale aperto dalla Procura nel 2016 a seguito della denuncia di un automobilista che per motivi di viabilità litigò in strada col vigile urbano, procedimento archiviato il 6 aprile 2017 dal Giudice per le indagini preliminari Mario Parisi su richiesta della stessa Procura per insufficienza di prove. Tuttavia la giunta Proietti non solo negò all’agente il diritto al rimborso ma nella delibera riportò anche le generalità del poliziotto violando il Codice in materia di protezione dei dati personali.

L’amministrazione provò a discolparsi senza successo, ora ci riprova e ha dato mandato all’Avvocatura comunale di esercitare una azione di rivalsa nei confronti della “Data Managment Spa”, l’azienda che gestisce il sistema informatico dell’Albo Pretorio On Line: secondo la giunta Proietti, la ditta deve restituire i 3 mila euro all’Ente in quanto la privacy del vigile urbano fu violata a causa del malfunzionamento del sistema stesso.