Rete degli Studenti Lazio – Spazi per lezioni in presenza, no alle classi sovraffollate e assemblee studentesche

Dagli studenti del Lazio un appello per il rientro.

04 / 09 / 2020

Voce agli Studenti appello per il rientro scolastico

Le studentesse e gli studenti delle scuole superiori del Lazio chiedono di essere ascoltati e coinvolti: gli studenti e le studentesse del Lazio hanno sottoscritto un appello, pubblicato stamane, per il rientro nel prossimo anno scolastico. L’appello, diretto (Scaricabile qui) in primis all’Ufficio Scolastico per il Lazio ma anche a Province, Roma Città Metropolitana, Comuni e Municipi di Roma, è stato scritto e firmato per chiedere con forza che le istanze di studenti e studentesse della Regione vengano ascoltate.

Oltre ad un maggiore coinvolgimento dei rappresentanti studenteschi, nell’appello gli studenti chiedono che si agisca in ogni modo affinché la maggior parte dell’orario scolastico da settembre venga svolto in presenza. Allo stesso tempo, occorre più personale per garantire la didattica in presenza in classi non eccessivamente numerose. Allo stesso tempo sarà fondamentale garantire diritti di studenti e studentesse: non solo diritto allo studio ma anche diritto di assemblea e di rappresentanza. Bisognerà fare in modo che le assemblee di istituto, le plenarie delle Consulte Provinciali Studentesche e le elezioni dei rappresentanti degli studenti siano garantite. Infine, studenti e studentesse dovranno essere accompagnati nel rientro scolastico.

E’ per questo che chiediamo che l’assistenza psicologica all’interno degli Istituti sia ampliata e uniformata in tutte le scuole della Regione, oltre a garantire la presenza di un medico scolastico al fine di operare tempestivamente all’interno degli istituti.
L’obiettivo -spiega Dario Rapiti, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Lazio – deve essere la didattica in presenza per tutte e tutti, lo abbiamo detto anche al tavolo con la Regione. Chiediamo uno sforzo da parte di tutti per andare in quella direzione e chiediamo, soprattutto, che la voce e gli interessi degli studenti siano presi in considerazioni in tutte le discussioni, ad ogni livello“