Tivoli – Stacchini, il centro destra chiede “Bonifica immediata, poi ok allo sviluppo”

10 / 09 / 2020

La questione Stacchini ha acceso un dibattito infuocato a Tivoli che, forse, neanche il futuro della Terme Acque Albule. Sulla vicenda, in attesa del consiglio comunale e della protesta previsti per venerdì 11, è intervenuto anche il centrodestra tiburtino con una nota congiunta. Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la civica Amore per Tivoli hanno preso posizione: “Si allo sviluppo ma con la bonifica immediata”

“In vista della discussione nell’Aula di Palazzo San Bernardino della delibera con la quale si intende dichiarare il “rilevante interesse pubblico” del Polo Logistico di Stacchini, le forze politiche del polo del centrodestra tiburtino, Lega per Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la lista Amore per Tivoli, dopo aver attentamente esaminato la delibera in esame e la documentazione allegata esprimono alcuni dubbi sulle modalità con le quali Proietti e la sua maggioranza stanno affrontando, la delicata questione della “Frigo valley” e dell’enorme pericolo che essa rappresenta per la popolazione e per l’ambiente.

Non vogliamo, in questa fase, argomentare sulla colata di cemento, oltre 2 milioni di metri cubi, che i “civici” prevedono su un sito di rilevanza comunitaria (SIC) derogando agli strumenti urbanistici vigenti che ne prevederebbero meno della metà, piuttosto siamo fortemente preoccupati del fatto che all’Amministrazione attuale sembra del tutto indifferente il tema della rimozione dei rifiuti e della bonifica ambientale.

Ciò è dimostrato dal fatto che nello studio di fattibilità presentato dalla Proprietà le attività di messa in sicurezza del sito, sono condizionate al rilascio delle concessioni edilizie le quali, se tutto va bene vedranno la luce tra 6/7 anni. Dovrà infatti essere la Comunità europea, dopo i preventivi pareri della Regione Lazio e del Ministero dell’Ambiente ad autorizzare la parziale distruzione degli habitat protetti dalla Direttiva europea “Natura 2000” per consentire la realizzazione dei 170.000 mq di capannoni.

Ci preoccupa molto altresì la scelta di Proietti di aderire alla proposta del privato in virtù della quale, nonostante gli elevati profitti dell’operazione immobiliare, lo smaltimento e la bonifica avverrebbero con denaro pubblico e lo stesso vale per le infrastrutture viarie connesse all’intervento.

E’ evidente che la realizzabilità dell’opera, vista l’importanza dei numerosi vincoli presenti sul sito, è assai difficile e pertanto, in coerenza con quanto sempre abbiamo sostenuto, riteniamo che le operazioni di smaltimento dei rifiuti e la bonifica debbano essere effettuate immediatamente dal privato ovvero, nel caso in cui non abbiano le necessarie risorse, anticipate dagli enti pubblici (Comune, Regione e Ministero dell’Ambiente) e poi recuperate dal privato.

Invitiamo Proietti e la sua maggioranza a condividere con le forze politiche e sociali della Città le scelte strategiche senza le solite, improvvise ed anomale accelerazioni che lasciano pesanti dubbi su tali operazioni.”