CAPENA – Panificio Francellini a fuoco, il sindaco sul luogo dell’attentato

Roberto Barbetti da “Francellini”: “La proprietaria era sconvolta, come quando si apprende di un lutto”. Domattina riunione dei Capogruppo in Comune. Dopo il rogo doloso il fornaio distribuisce gratuitamente i cornetti lievitati nella notte

16 / 09 / 2020

La visita del Sindaco

Per ora c’è una certezza: l’incendio è d’origine dolosa. Lo hanno accertato i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo che indagano sull’attentato messo a segno stanotte ai danni del Panificio Francellini di via Tiberina a Capena.
Per individuare gli autori gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della Verisure, che hanno ripreso tre persone penetrare nell’azienda e appiccare le fiamme.

Stamattina intorno 9 il sindaco di Capena, il medico Roberto Barbetti, avvisato dell’accaduto da un messaggio del Vicesindaco Giandomenico Pelliccia, si è fermato nella sede di Santa Marta del panificio, mentre andava a visitare un paziente.

“Ho trovato Laura Francellini, la più piccola dei tre fratelli, che era a mio avviso un po’ sconvolta dalla situazione, un po’ come quando si apprende di un lutto – racconta Barbetti – “si pensi che hanno aperto a luglio, e stanotte sono stati svegliati dall’antifurto per un incendio. Quando il fratello, Lelio Francellini, è arrivato ha trovato le fiamme che avevano raggiunto la parte anteriore del locale e il bancone, arrivando fino al soffitto del primo piano, ma non ho potuto vedere bene, perché non si poteva entrare: il locale era transennato”.
Il Sindaco Barbetti riferisce che i proprietari non sanno spiegare l’accaduto, non percepivano di avere nemici, si sono preoccupati solo di dare la notizia con tutte le dovute tutele alla madre, Mari Teresa D’Ubaldi.

Domani pomeriggio il sindaco Barbetti ha indetto una riunione dei capigruppo. “Noi non riusciamo a capire – continua il Sindaco – non hanno rubato nulla, per essere un atto vandalico il gesto mi sembra esagerato.
Mi sembrano più dei professionisti, nel primo caso avrebbero preso magari di mira l’esterno del locale, invece questo sembra più un atto intimidatorio: anche io sono un po’ sconvolto, perché non ho mai avuto contezza di nessuna notizia simile”.
Barbetti aggiunge che nessuno mai si è lamentato in Comune di aver ricevuto minacce di estorsione,e che i Francellini vogliono ripartire al più presto.

Non è mancata la solidarietà da parte dei cittadini e degli altri commercianti, come Irma Alessandrini, proprietaria dello storico negozio omonimo aperto nel 1950, che alle 13 ha postato su Facebook un post che recitava: “Un duro colpo sentire che la famiglia Francellini, a me e a tutto il mio paese cara, ha subito un’azione che non trovo aggettivi adatti a definire.

IRMA ALESSANDRINI


Ho trattenuto le lacrime fino a quando non mi è arrivata la notizia che nonostante il dolore subito questa famiglia ha avuto la forza di distribuire i cornetti gratuitamente, quei cornetti che la notte stavano lievitando, come la passione e l’amore che la famiglia Francellini ha messo da sempre per il proprio lavoro …
A voi Lelio e Laura, a tutta la vostra famiglia tutto il mio affetto…quello di sempre ♥️”.