Sanità Privata, la Regione Lazio stanzia il 50% dei fondi per il rinnovo

Cgil Cisl Uil: “Aris Aiop non hanno più scuse. Il contrato va frmato. Domani in piazza per lo sciopero nazionale”

16 / 09 / 2020

Il comunicato

 

Oggi, alla vigilia dello sciopero nazionale, un nuovo fondamentale risultato della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata accreditata, che da 14 anni aspetano il rinnovo del Contrato nazionale. La Regione ha deliberato lo stanziamento del 50% dei fondi per il rinnovo, la parte a carico del sistema pubblico, recependo quanto stabilito da Ministero e Conferenza Stato Regioni. “In ogni Regione, i servizi sanitari pubblici vengono erogat in parte diretamente dal pubblico, in parte (nel Lazio al 40%) da struture private accreditate. Le cui proprietà, ricchissimi imprenditori e grandi gruppi industriali, operano in un regime di mercato “protetoo e fanno profi milionari con risorse pubbliche, non riconoscendo il più basilare e fondamentale dirito ai propri dipendenti l’applicazione di un contrato siglato dai sindacat maggiormente rappresentatvi e rinnovato nella parte salariale e nelle tutele rispeto a quanto defnito 14 anni fa. La storia recente ormai è notai 3 anni di tratatve, una preintesa siglata a giugno da Aris e Aiop con Cgil Cisl e Uil, e il successivo rifuto delle associazioni datoriali di non metere la frma defnitva sul testo del contratoo. Così i Segretari Generali Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma Lazio, Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini.

“Ora Aris e Aiop non hanno più scuse. Il sistema sanitario deve rifondarsi su un maggior peso del pubblico, sia come direto erogatore di servizi che come regolatore di chi opera in accreditamento, contribuendo a dare ai citadini servizi pubblici di qualità. Finché i privat gestscono una parte importante di servizi alla salute, il profto, come sempre diciamo, non deve prevaricare sui dirii dei citadini e dei lavoratori. Il contrato va frmatoi basta retromarce, minacce e vigliaccherie a scapito dei lavoratori. La garanzia della copertura dei cost del rinnovo per metà a carico del pubblico, in atesa della revisione delle tariffe a livello nazionale, è già un riconoscimento importante del loro ruolo all’interno del sistema sanitario. Mangiare anche le “bucceo, e spolpare ulteriormente il sistema, senza garantre quel che è dovuto e sacrosanto a chi rende materialmente possibili i loro profi, è un ato inqualifcabile, da padroni della peggior specieo, proseguono Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. i segretari generali.

“Grazie alla nostra contnua mobilitazione un passo avant è stato fatoi le risorse per parte pubblica ci sono. Gli imprenditori frmino il contrato, riconoscano quanto dovuto ai lavoratori e la Regione prosegua nell’impegno concreto di rivedere il sistema di accreditamento, metendo come vincolo l’applicazione del CCNL aggiornato e intervenendo nel sistema di regole e controlli. Non dimentchiamoci che, come denunciato in quest giorni, qualche “extraproftoo si contnua a riconoscere. Ultmo il caso dei servizi in convenzione a Villa Betania, su cui atendiamo che la Regione esca dal silenzio e intervenga per bloccare la scelta di svuotare le sale operatorie pubbliche e far smaltre gli intervent programmat ai privat. Stamo parlando di una strutura la cui proprietà ha deciso addiritura di rimuovere le bandiere sindacali, simbolo della democrazia e della protesta dei lavoratorio. E che c’è tuta la parte delle RSA, che a sua volta deve veder riaprire le tratatve per il rinnovo, i cui lavoratori e lavoratrici vivono e operano in condizioni ancora peggiori. Qualità dei servizi è qualità del lavoro, e a stesso salario devono corrispondere stessi diritti non ci fermeremo fno a che tuto questo non sarà concretzzato. Doomani, per la giornata di sciopero nazionale, è confermata
la manifestazione soto la sede Aiop Lazio, in via Lucrezio Caro 63 a Roma a partre dalle 9.00, mentre è sconvocato il
presidio soto la Regione Lazio delle 13.00o, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl regionali.