GUIDONIA – Covid 19, classi “bloccate” in quarantena: non arriva il risultato del tampone

14 giorni di quarantena e due tamponi i bambini dell’I.C. Garibaldi ancora non possono tornare in classe. I Genitori: "pronti a presentarci domani fuori scuola"”

Sarebbero dovuti tornare a scuola il 13 ottobre al termine dell’isolamento fiduciario di 14 giorni ma  così non è stato. Dopo 14 giorni di quarantena e due tamponi, l’incubo non è ancora finito per gli alunni della 3 A e della5 A dell’I.C. Garibaldi di Setteville di Guidonia.

I piccoli alunni infatti sono stati posti in isolamento fiduciario il 2 ottobre a seguito di un caso positivo in classe: dopo il primo test rapido presso l’unità mobile è stato chiesto alle famiglie un secondo tampone di controllo, effettuato, sempre tramite unità mobile l’11 ottobre.

“Ci era stato detto che la refertazione sarebbe stata rapida e data con urgenza, ora la quarantena è finita ma i risultati del secondo tampone ancora non arrivano e i bambini non possono tornare a scuola” spiega F. mamma di uno dei bambini in quarantena, che aggiunge che in questi 14 giorni non è stata neanche attivata la didattica a distanza per gli alunni a casa.

I genitori esasperati hanno scritto una lettera aperta al Sindaco e al Dirigente Scolastico, chiedendo di agire quanto prima per garantire la ripresa delle lezioni e il diritto all’istruzione degli alunni, e dicendosi pronti a presentarsi comunque a scuola domani mattina se non riceveranno alcuna risposta.

I genitori della 3A e della 5A ancora in quarantena minacciano di presentarsi con i bambini al seguito domani alla scuola I.C. Garibaldi di Via Todini e di rivolgersi alle forze dell’ordine. 40 bambini sono in quarantena fiduciaria dal 2 ottobre, hanno eseguito un tampone rapido e un ulteriore tampone molecolare a fine quarantena. Il periodo di isolamento sarebbe dovuto finire il 12 ottobre, ma una comunicazione del DS ha chiarito che questa sarebbe stata allungata fino all’esito del secondo test. Gli operatori dell’unità mobile che hanno effettuato il prelievo di fine quarantena non hanno saputo fornire indicazioni circa la modalità di consegna dei referti e hanno riferito che presumibilmente sarebbero stati inviati alla scuola. La segreteria dell’Istituto afferma di non avere disposizioni da parte della Asl e che al rientro in classe, esigeranno la presentazione dei referti negativi al Covid-19 che non possiamo fornire nel rispetto delle norme che tutelano la privacy dei dati sensibili dei minori (Garante della Privacy).

Sono passate oltre 50 ore dall’ultimo tampone e nessuna istituzione ha provveduto ad informarci sull’esito, né a spiegarci se l’avvenuta ricezione da parte delle famiglie dei referti sarà sufficiente per il rientro scolastico o se dovremo comunque attendere un nulla osta collettivo dalla Asl.

Le nuove indicazioni del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) riducono la quarantena da 14 a 10 gg con l’obbligo di un solo tampone negativo per gli individui che hanno avuto un contatto con un caso positivo. I nostri figli sono stati sottoposti a due tamponi e sono ancora in isolamento, nonostante siano passati 15 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo. Inoltre per loro non è stata attivata alcuna didattica a distanza.

Siamo imbrigliati nelle falle burocratiche di un sistema inefficiente. Gli operatori sanitari e scolastici non sono preparati sulle procedure e men che meno riescono a fornire informazioni agli utenti. Il risultato netto è che 40 bambini non possono ancora tornare a scuola, chiusi tra quattro mura, abbandonati dalla didattica e in attesa di un cenno dalle istituzioni. Invitiamo le istituzioni a coordinarsi e a comunicare entro la giornata odierna le direttive per il rientro nella comunità scolastica, altrimenti domani saremo costretti a tutelare la libertà e il diritto all’istruzione dei nostri figli, presentandoci tutti fuori scuola