L’E-commerce frena il suo volo?

14 / 10 / 2020

Senza gli acquisti online di prodotti legati al turismo rischia di arretrare nelle sue posizioni ma il suo primato rimane comunque alto, da primo della classe nel mondo dei consumi

Ma davvero l’e-commerce non ha più rivali? Qualche dubbio lo lancia una recente ricerca presentata dall’Osservatorio eCommerce B2c, giunto alla ventunesima edizione, durante il convegno promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm intitolato “eCommerce B2c: la chiave per ripartire”. Il report conferma che il comparto emergente, con ritmi di crescita vertiginosa, è quello del Food&Grocery (i prodotti alimentari freschi e/o confezionati provenienti soprattutto dalla Grande Distribuzione) in grado di generare 2,7 miliardi di euro, un +70% rispetto al 2019. Lo seguono i settori di arredamento e home living, con 2,4 miliardi (+32%) e di prodotti di bellezza/farmacia, giochi e ricambi auto che rappresentano +37% sempre riferendosi allo scorso anno. Numeri positivi, certo, per un 2020 di acquisti online che vale 30,6 miliardi secondo le previsioni (con un +5,5 miliardi di euro) ma che subiscono tuttavia un calo stimato attorno al -3% tenendo conto dei risultati del 2019, a causa del flop di vendite di prodotti legati a viaggi,turismo, trasporti. Su questi versanti infatti il trend negativo arriva addirittura al -47% con un minor introito calcolato di 7,2 miliardi. Particolarmente critica è pure la situazione nel Ticketing: le norme governative hanno infatti vietato per mesi gli eventi dal vivo (concerti, mostre…) e ad oggi ci sono ancora significative limitazioni, con un -30% rispetto al periodo pre-Covid.

Il panorama disegnato dall’analisi mette di fronte dunque a due scenari contrapposti: da un lato un certo successo dell’e-commerce, con un salto evolutivo che in condizioni normali ci sarebbe stato in due anni (e che non accenna a diminuire, anche nell’alimentare), dall’altro rispecchia la grave crisi che ha colpito il turismo e il tempo libero. Ma quest’ultimo stato non potrà migliorare se l’emergenza continuerà, è chiaro. (foto Jusan Network)