Le opere di Todaro ospitate in un altro locale di Monterotondo

In linea con l’arrivo della primavera, stagione simbolo di rinascita, l’artista eretino d’adozione, attraverso l’esposizione delle sue opere, vuole dare il suo contributo al rilancio delle attività commerciali minate dalla pandemia

Proseguono le esposizioni delle opere di Marco Sebastiano Todaro nei locali pubblici di Monterotondo. In linea con l’arrivo della primavera, stagione simbolo di rinascita, l’artista eretino d’adozione, attraverso l’esposizione delle sue opere, vuole dare il suo contributo al rilancio delle attività commerciali minate dalla pandemia.

Stavolta la location scelta da Todaro è il “Michelangelo Caffè” di via della Costituzione 9/11, dove saranno esposte per quindici giorni due opere dell’artista siciliano.

Ho voluto creare questa ‘Primavera d’arte’ facente sempre parte del progetto ‘Siamo Umani’ iniziato anni fa- ha spiegato Marco Sebastiano Todaro– per incentivare e diffondere l’arte, veicolo d’incontro e condivisione per migliorare il vivere quotidiano possibile delle persone”.

Le due opere sono principalmente in legno abbinato con altri materiali, circa l’ 80 % della loro composizione è fatta riciclando materiale di scarto.

L’uso dei materiali di scarto per mia scelta fa parte del rispetto per Madre terra– ha aggiunto l’artista- contro la pratica eccessiva di usa e getta, lì dove molte volte alcuni oggetti vengono gettati senza neanche essere stati utilizzati. Sono stato da sempre contrario all’eccesivo sfruttamento delle risorse naturali, pratica che produce più del giusto utilizzo, oltre che un eccessivo inquinamento di tutto il pianeta, il che compromette in maniera grave la vita di tutti i viventi”.

Tra due sculture esposte al “Michelangelo Caffè” in quella intitolata “Vele” si può notare come nello scafo della barca ci siano dei chicchi di caffè, omaggio al trasporto del caffè dai paesi produttori fino a noi da sempre allo stesso modo e, naturalmente, al negozio che ospita l’esposizione.