Tivoli – 175 gli attualmente positivi al Sars-Cov-2

Sette i decessi per Covid-19 nell’ultimo mese

Gli attualmente positivi al nuovo coronavirus nel territorio tiburtino sono 175. È quanto emerge dai dati relativi al 13 maggio ricevuti dalla direzione generale della Asl Roma 5 e ricontrollati e monitorati dall’ufficio informazione e stampa del Comune di Tivoli.

Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sanitaria è di 4.089 persone. Per quanto riguarda l’indice di contagio (calcolato in base al rapporto tra i positivi e i residenti in ogni specifica fascia d’età), le porzioni d’età più colpite in questi primi mesi del 2021 restano quelle tra gli 11 e i 40 anni.

«È il numero più basso riscontrato negli ultimi due mesi», spiega il sindaco Giuseppe Proietti. «Significa, leggendo i dati, che, così come sta avvenendo nel resto del Paese, i numeri della pandemia scendono. Purtroppo, però, dobbiamo fare una constatazione: si continua a morire per Covid-19. La Asl ha ripreso a comunicare al Comune, avendo messo a punto il meccanismo di calcolo, il numero dei deceduti; nell’ultimo mese – per la precisione dal 16 aprile a ieri -, sette nostri concittadini e concittadine sono deceduti a causa del contagio. Il più giovane aveva 40 anni, il più anziano 96. L’amministrazione comunale esprime tutta la sua vicinanza alle famiglie che hanno avuto questi lutti, una situazione che ci deve spingere ancora di più a non abbassare la guardia: cerchiamo di evitare assembramenti, indossiamo la mascherina quando siamo insieme ad altre persone e stiamo attenti a non oltrepassare i limiti delle raccomandazioni che ci vengono rivolte dalle autorità sanitarie e dalle istituzioni. Ieri ho firmato un’ordinanza che limita gli orari per la somministrazione delle bevande alcoliche da asporto dalle 15 alle sei del mattino successivo nei giorni della fine della settimana; nell’ordinanza si vieta anche di consumare bevande alcoliche se non si è seduti ai tavoli all’aperto, altrimenti, come abbiamo constatato nei weekend scorsi, si creano luoghi di assembramento che non è più possibile sopportare. Una decisione presa per il bene dei nostri cari e della comunità. Spero che i giovani si attengano a queste indicazioni, ed è proprio a loro che rivolgo l’appello in modo più forte, in quanto gli assembramenti registrati dalle forze dell’ordine riguardano in modo preponderante giovani e giovanissimi, dei quali molti sono minorenni».