“The Last Trip”

"Dalle lacrime di pianto e dall’attanagliante dispiacere per questa grave perdita, è scaturito spontaneo un testo"

11 / 06 / 2021

The Last Trip” è una canzone di genere “rap” scritta e cantata da Gianluca Nardulli e Caterina Ponti, con musica composta ed eseguita da Al Festa

Narra e si ascolta, in toni melodici e strofe emozionanti, dell’ “Ultimo Viaggio” del cagnolino dei due cantautori che hanno dedicato questa loro composizione al proprio indimenticabile Shih Tzu Napoleone. Il duo Ponti-Nardulli ha inteso esprimere con un testo in rima in lingua inglese incorniciato da una splendida musica di un prolifico e sensibile compositore, il profondo amore per questo splendido cane che è stato loro compagno di vita per circa 15 anni, ricolmi di affetto intenso ed incondizionato. La scomparsa del proprio “miglior amico dell’uomo”, presenza costante nel quotidiano, fedele compagno di passeggiate, giochi, viaggi, un vero magnete vivente di coccole e reciproche attenzioni, con cui sono è stati in sintonia e vissuti in sinergia in ogni passaggio e momento dell’esistenza degli innamorati padroni, li ha molto scossi e colpiti, portando con sé profondo sconforto e mialgia.

Dalle lacrime di pianto e dall’attanagliante dispiacere per questa grave perdita, è scaturito spontaneo un testo ispirato innanzitutto all’esistenza stessa di questo spettacolare e resiliente cagnolino, il cui distacco dalla Terra è stato sentito assai fortemente. La dipartita, improvvisa, ha stimolato il refrain che cita (tradotto in italiano) “Stai facendo il tuo ultimo viaggio, (e) per noi non è cosa da poco… Il tuo cuore era come un grande bus, dove il vero amore era l’unico carburante”. A seguito di questo purtroppo ineluttabile “ultimo viaggio”, per il quale si è stato fatto tutto il possibile e l’impossibile pur di (tentare di) ritardarlo, il piccolo Napoleone rimarrà per sempre in una nicchia speciale del cuore dei suoi “padroni” bipedi che lo pensano e vedono correre in Cielo, sgambettante allegramente nell’Eden con il suo spirito luminoso, libero come una bandiera al vento, col corpo scevro di dolori e febbre.

La Ponti ed il Nardulli, nell’affrontare la fine di questa solare condivisione di esistenza che li ha lasciati sgomenti ed attoniti, terranno sempre stretto nella propria anima il tenerissimo cane: non lo dimenticheranno mai, e nel saperlo “riposare in pace”, sono certi che la sua grande energia vitale, che va oltre il termine del suo percorso terreno, trasmetterà loro la forza per sconfiggere la tristezza e vivere il domani con, nel cuore, l’auspicio di rivedersi un giorno tutti insieme nell’Alto dei Cieli. Il cantare questa poetica, commovente canzone dedicata al cane è un atto quasi catartico, una dedica cuore in mano ad un fedele inseparabile compagno di vita, grazie ed attraverso la quale (riuscire a) continuare a vivere con lui in un altro modo; è una metafora anche e non solo canora, un’epigrafe sentimentale valida per il resto della vita. La morte di un animale domestico, qual esso sia, non è mai stata una condizione semplice da affrontare, poiché è stato parte integrante del nostro cammino e della nostra famiglia: perdere un essere così puro, amabile, spontaneo e mai sovra-strutturato fa patire un vero e proprio lutto.

L’aver scritto, cantato e confezionato con un sensibile musicista (anch’egli amante di animali domestici) questo “inno” al piccolo cane, è una maniera non solo per raccontarlo ma anche un confortante processo di costruzione di un ideale ponte emozionale tra passato, presente e futuro, ove il piccolo godrà di un’angelica continuità. Tutti sappiamo che il dolore per la scomparsa dei nostri amici animali stenta ad affievolirsi. Sono fatti che straziano il cuore nel profondo, lacerano l’anima, con la certezza che non si potranno mai dimenticare per quanto – soprattutto – ci hanno dato, donato e trasmesso ogni giorno della loro esistenza che, nella media, dura in termini umani, sempre troppo poco. La scrittura, la composizione, la musica, la dedica così sonorizzata al piccolo scomparso sono stati strumenti di sfogo e al tempo stesso di rafforzamento coi quali riuscire a continuar a sentirlo vicino pur non essendo più presente in forma corporale. “The Last Trip” ha reso immanente l’immagine del cagnolino, ed ha assicurato in una formula poetica, romantica, gentile la permanenza del suo vivido ricordo, anche perché si rivive attraverso le parole cantate e le note suonate l’Amore con la A maiuscola provato e corrisposto tra la parte umana e quella canina, un legame che abbatte le barriere del tempo, oltrepassa lo spazio e continuerà a cullare l’anima ed il cuore dei soggetti “coinvolti”.

Certo, il piccolo Napoleone manca tantissimo, infinitamente, agli autori, ed al sol pensiero incontrollabilmente lacrime solcano le loro guance… anche perché tutto quello che ha anche lui regalato con il suo Amore, tutto il conforto che ha trasmesso con la sua presenza, tutti i benefici scaturiti dalla sua fedele compagnia, ha un valore davvero incalcolabile. È stato un tesoro incommensurabile, un meraviglioso regalo della vita. Nel tormento, consola Nardulli e Ponti la certezza di continuare ad averlo “spiritualmente” al loro fianco, e questa canzone è un gesto di affetto, un atto di fedeltà, un segno di gratitudine, un pensiero pregno di tenerezza diretto a lui ed a tutti i suoi simili che sono volati in Cielo… non prima di aver reso le esistenze delle donne ed uomini con cui ha “camminato”, più serene, belle, divertenti, armoniose. Nel ripensare a lui, nel cantarne l’affinità spirituale con questo esserino tenerissimo, nel narrarlo in questo motivo musicale, gli autori ed il versatile musicista che lo ha contrappuntato con note armoniose non solo orecchiabili e dolci, ma anche molto melodiche e melanconiche, ben cesellate nel genere ritmico “rap” (categorizzabile nella “hip hop”), sono certi di mantenere soprattutto vivo il suo ricordo.

Il backstage-video, che accompagna il pre-lancio della canzone “The Last Trip”, scritta e cantata dall’autore e giornalista, publicist, storico, produttore esecutivo e co-direttore di Festival di cinema Gianluca Nardulli e dalla pluripremiata ed innovativa regista, produttrice ed autrice Caterina Ponti, con musica composta ed eseguita dal prolifico e poliedrico compositore (nonché affermato regista non solo cinematografico ma anche di spettacolari video-clip ed eventi con live-concerts immersivi, tra i quali il recente “Fairy Land – La Terra delle Fate”) Al Festa – che ha composto ed eseguito anche le musiche della colonna sonora del primo film-documentario di edutainment italiano “Mediterraneo Mare di Vita”, prodotto, diretto e co-scritto dalla Ponti, co-autore, produttore esecutivo e Marketing, Press, Publicity Manager Nardulli – è stato diffuso in anteprima su Youtube: il brano integrale ed il relativo video di “dietro-le-quinte” è fruibile ed ascoltabile qui

Buon ascolto di questa canzone e buona visione del primo suo video che sono e rappresentano un armonioso viaggio nella sconfinata dimensione dei sentimenti, un tuffo nell’Amore che è un grandissimo Dono, l’unica vera forza che può sconfiggere il male, diradare le tenebre, sostenerci nei momenti di scoramento e tristezza, capace, nel suo perpetuarsi, di smuovere il Mondo verso il Bene ed il Meglio.