I segreti di Palombara: 5 curiosità’ che (forse) non sapevate

19 / 12 / 2018

1.   13348792 10208039211890873 1740018661 n LA PALOMBELLA: due sculture famosissime “La Francia Imperiale” e “l’Estate” dello scultore francese Jean Baptiste Carpeaux (1827-1875) hanno il volto di una ragazza di Palombara: Barbara Pasquarelli. Una storia romantica quella di questa giovane ragazza che a soli 16 anni fece innamorare il famoso scultore francese incontrato a Trastevere quando era allievo dell’accademia d’arte e che la soprannominò affettuosamente Palombella. La storia non ebbe lieto fine: la ragazza andò in sposa al figlio di un pastore di origini abruzzesi e l’artista tornò in Francia anche se non la dimenticò mai, anche dopo la sua morte, a soli 19 anni come dimostrano le lettere che continuò ad inviare alla madre di lei fino alla sua morte. Oggi alla Palombella è dedicata una piazzetta-belvedere e un monumento, al Carpeaux un largo nel borgo della vecchia Palombara ed un libro (“Carpeaux e la Palombella: Arte e amore”, II^ edizione 2015 reperibile nella sede dell’Associazione la Palombella)

2.13292904 10208039211930874 1697696800 n    CERASE E LU PAPA:  è documentata un’antica tradizione che risale alla primavera del 1285 quando Papa Onorio IV Savelli si trovava nel suo castello di Palombara per un periodo di riposo. I palombaresi vollero regalargli un cesto di prelibate ciliegie e Papa Onorio rimase così colpito dalla bontà del frutto che al ritorno a Roma dispose che ogni 25 aprile, giorno di San Marco, le “cerase” che egli mangiava dovessero provenire da Palombara e da allora presero il nome  di “Cerase ‘e lu Papa”. Si dice che il celebre adagio romanesco: San Marco fa fa’ le cerase pe’ forza proviene proprio da Palombara. Da qualche anno si è cercato di recuperare questa tradizione e anche quest’anno una delegazione in abiti tradizionali di “Cerasari” ha donato due cesti di ciliegie per Papa Francesco e il Papa Emerito Benedetto durante una toccante cerimonia lo scorso 25 maggio.

13313340 10208039212890898 1721666053 o3.    UN BORGO FANTASMA: a pochi km da Palombara si trova un paese scomparso, un luogo misterioso che da castello medievale (costruito nel IX-X secolo, prima ancora che esistesse Palombara) diventò un piccolo centro abitato, ma rimase tale solo per pochissimi anni: nel 1419 risulta già completamente e inspiegabilmente abbandonato. All’interno delle mura merlate si vedono i resti del borgo, la cisterna, una piccola pieve rurale dedicata a San Martino. In questo luogo magico il silenzio della storia ha mille voci.

 

4.   13348747 10208039213730919 418848564 n L’ULIVO MILLENARIO: uno degli ulivi più antichi d’Italia si trova proprio a Palombara in località San Francesco, si tratta di affascinante monumento naturale che ha “vissuto” secoli e secoli di storia di questo territorio, alcuni studi recenti lo datano di circa 3000 anni e l’Associazione La Palombella si è impegnata per la sua salvaguardia.

5.   13335303 10208039213010901 822588642 n170. Dal 1900 l’abbazia è monumento nazionale.  La tradizione popolare racconta che nel 1912 quando Vittorio Emanuele III volle visitarla non poté entrare dalla porta chiusa e fu costretto a entrare da una finestra utilizzando una scala. In passato era un punto di riferimento per gli abitanti di Palombara perché c’era l’abitudine di tenere qui una merenda nel giorno di San Giovanni e vi si celebravano feste e matrimoni, oggi si cerca di recuperare e far conoscere questo luogo incantato che è visitabile ogni domenica.

Elena Giovannini