Atletica – Emanuele e Vanessa: un amore nato “di corsa”

08 / 11 / 2013

La storia dei due giovani campioni dell’atletica leggera che tra una corsa e l’altra hanno scoperto di essere innamorati.

Emanuele vive a Sambuci, è al quarto anno dell’istituo per geometri “Fermi” di Tivoli, dopo il diploma ha intenzione di iscriversi all’università per studiare ingegneria. Per adesso però i numeri che più gli interessano sono quelli legati ai tempi di percorrenza dei 400 metri, la sua specialità che lo ha già proiettato a competere sui palcoscenici internazionali più prestigiosi. E’ la stessa specialità per cui corre anche Vanessa, di Guidonia, studentessa al liceo scientifico Majorana, fresca partecipante ai campionati italiani.
Emanuele ha conquistato la medaglia di bronzo ai campionati italiani a Jesolo nei 400 metri piani: “Un buon risultato ma purtroppo non ero in forma”, ma l’occasione per il riscatto non tarderà ad arrivare: “a febbraio ci sono gli italiani indoor ad Ancona, lì punto al podio”. Idee e obiettivi chiari per chi a soli 17 anni vanta già una brillante carriera nell’atletica leggera.
“Indossare la maglia azzurra è un’emozione bellissima”, racconta Emanuele che quest’anno per la prima volta ha partecipato ai campionati mondiali di categoria che si sono svolti in Ucraina lo scorso luglio.

 

Emanuele, qual è il tuo sogno nel cassetto nello sport?
“Vorrei riuscire a diventare qualcuno nell’atletica. Il mio idolo sportivo è Michael Johnson che detiene l’attuale record mondiale dei 400 metri piani”.

 

Quando e come hai iniziato a fare sport?
“All’età di dieci anni praticavo nuoto, poi quasi per caso ho iniziato con la corsa, con l’atletica, ed ho scoperto una passione. Da quella volta non ho mai smesso di allenarmi”.

 

Quanto tempo dedichi agli allenamenti?
“Mi alleno tutti i giorni, per almeno un’ora e mezzo o due ore. Riposo solo la domenica, quando non ci sono le gare”.

 

Nell’atletica a chi devi dire grazie?
“Sicuramente al mio allenatore, Alighiero Tarquini, di Vicovaro, per me è diventato un secondo padre”.

 

Dove ti alleni?
“Faccio parte dell’Atletica Futura Roma, mi alleno allo stadio dell’Arci a Tivoli.
Purtroppo la struttura negli ultimi anni è stata un po’ abbandonata e non è il massimo della comodità. Spesso ci pensa proprio il mio allenatore a dare una sistemata per farci correre in sicurezza”.

 

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
“Nell’atletica voglio continuare a dare il massimo, e magari un giorno diventare qualcuno. Per il resto dopo le superiori mi piacerebbe continuare gli studi ed iscrivermi ad Ingegneria, mi piacciono le materie tecniche. Un obiettivo sarebbe quello di entrare a far parte di un corpo militare per poter portare avanti l’attività da atleta”.

 

Anche la tua fidanzata è un’atleta, come vi siete conosciuti?
“Ci siamo conosciuti allenandoci insieme praticamente, ho incontrato Vanessa sulla pista di Tivoli, tutto è nato da lì, da questa passione che abbiamo in comune è sbocciato l’amore”.

 

Qual è la disciplina di Vanessa?
“Anche lei corre i 400 metri, fa parte dall’Acsi Italia”.

 

Oltre l’amore sulla pista sono nate anche amicizie?
“Sì ho molti amici nel campo, anche all’estero. Ci sono molte occasioni per stare insieme, condividere esperienze, e poi oggi con Facebook e WhatsApp riusciamo a rimanere in contatto molto facilmente”.