Guidonia – Maxi sequestro di tonno rosso: 500 kg senza tracciabilità

15 / 01 / 2014

Operazione della Capitaneria di Porto al Centro Agroalimentare di Guidonia. Coinvolte diverse società, pescherie e un ristorante. Trafficavano il tonno rosso come fosse di un’altra qualità per eludere le restrizioni della Ue sulla conservazione della specie.

tonno2Spacciavano tonno rosso, tra le specie considerate a rischio estinzione e quindi tutelate da leggi più severe, per tonno alalunga con lo scopo di eludere i controlli e trarre maggior profitto dalla vendita. Il tentativo di truffa è stato però scoperto dagli uomini della Capitaneria di Porto di Roma che ha sequestrato circa 500 kg di tonni della specie “Thunnus Tynnus”, appunto tonno rosso, presso il mercato ittico del Centro Agroalimentare di Guidonia Montecelio.
Coinvolte nell’indagine atonno3vviata per risalire alla tracciabilità del prodotto ben dodici società di Roma, Formia, Pescara, Palermo, Ragusa e Riposto (Catania), oltre a sei pescherie e cooperative di pesca, un risotrante e cinque imbarcazioni da pesca. In tutto sono state elevate contravvenzioni amministrative per trentamila euro. Per i rappresentanti delle società segnalate alla Procura della Repubblica di Tivoli è scattata la denuncia per frode nell’esercizio del commercio, per aver commercializzato i tonni rosso con un’altra denominazione, eludendo in questa maniera le restrizioni imposte dal Consiglio dell’Unione Europea sulla tracciabilità dei prodotti, mirate alla conservazione della specie.
I tonni sequestrati saranno controllati dai veterinari della Asl RmG e poi donati in beneficenza.

m.c.