Mentana – Militari italiani torturati e umiliati nel libro di Angelo Gregori

03 / 02 / 2014

Si chiama “A scuola se piove. Memorie dal lager di un internato militare italiano” (SBC Edizioni, 140 pp. 12€) il libro di Angelo Gregori che sarà presentato sabato 8 febbraio alle 17 in occasione degli incontri del “Sabato d’Autore”. L’appuntamento è nella sede della Biblioteca comunale di Mentana a Palazzo Crescenzio.

Nel libro di Gregori sono raccolte le memorie di uno dei tanti internati militari italiani, Dino Comandini di Campagnano di Roma, oggi novantenne e che sarà presente insieme all’autore all’incontro di sabato. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Istituto di Studi Sabini.
La drammatica vicenda di Comandini testimonia un aspetto spesso dimenticato che ha interessato il popolo italiano negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’8 settembre del 1943, molti soldati italiani si trovarono privi della loro linea di comando e, senza più ordini precisi, si ritrovarono allo sbando. A seguito del rastrellamento da parte dei tedeschi, molti soldati italiani scelsero la prigionia piuttosto che tradire la Patria e combattere contro gli Alleati. Questi coraggiosi soldati furono condotti ed imprigionati nei lager nazisti in Germania e furono oggetto di torture, sevizie ed umiliazioni di ogni sorta. I nazisti li chiamarono I.M.I. “internati militari italiani” per non riconoscergli lo status di “prigionieri di guerra”.

La trama
Nato da una famiglia povera e orfano di padre, Dino è costretto a lasciare il lavoro con cui aiuta la famiglia per combattere la campagna di Grecia. Dopo l’8 settembre ’43 fu catturato e trasferito, in treno, nel lager tedesco di Friedrichsthal: un viaggio disumano chiuso insieme ad una cinquantina di altrisventurati in un carro merci. In quel lager rimase per quasi due anni e fu impiegato come schiavo nelle miniere. Ne uscì quando fu liberato dagli alleati nel marzo del 1945, riuscì a raggiungere casa solo nel luglio dello stesso anno.