Senza discarica dell’Inviolata costi raddoppiati per i comuni che devono smaltire i rifiuti

17 / 02 / 2014

“Si sta creando una situazione impossibile da gestire. Non possiamo sostenere le spese raddoppiate per il conferimento di rifiuti indifferenziati, la Regione deve dare delle risposte”. Sono le parole dell’assessore Cristiano Parmegiani, subito dopo la riunione organizzata giovedì sera a Palombara Sabina con gli amministratori dei 49 comuni “sfrattati” dalla discarica dell’Inviolata di Guidonia, diventata off limits a scadenza dell’ultima proroga.
L’immondizia, secondo le indicazioni della Regione, dovrà essere portata nell’impianto di trattamento di Colfelice in provincia di Frosinone. Ogni municipio dovrà firmare in questi giorni un contratto con la Saf (Società ambiente Frosinone) di Colfelice con condizioni e costi del servizio. Si parlerebbe di circa 135 euro a tonnellata (più il trasporto) a fronte dei 90 euro che si pagavano all’Inviolata.
Ad allarmare gli amministratori castellani, però, non è solo l’aumento dei costi. C’è una grande incognita: il luogo dove saranno portati i residui.
“Il 45 per cento dei rifiuti lavorati a Colfelice – ha spiegato Parmegiani – dovrà essere ripreso e trasferito fuori Regione, la spesa di quest’ultima operazione per smaltire i residui è stimata in circa 130 euro a tonnellata. La Regione Lazio non può lasciarci soli ad affrontare questa emergenza”.
Castel Madama fortunatamente grazie alla raccolta porta a porta è al momento immune dall’emergenza che si sta registrando nel corso del weekend, a Tivoli ed in altri Comuni della zona, con cumuli di spazzatura in strada e sui marciapiedi. “L’indifferenziata come tutte le altre tipologie di rifiuti sarà ritirata con regolarità – afferma l’assessore – ma sollecitiamo la Regione a dare indicazioni precise e sostenere i Comuni ed i cittadini per compensare i costi del servizio ora più che raddoppiati”.