Lucretili – Torna libero il capriolo investito da un’automobile

06 / 05 / 2014

capriolo lucretili2Il 27 aprile scorso un bellissimo capriolo, un maschio adulto di almeno 3 anni di età, è tornato libero nel territorio del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.
L’esemplare era stato trovato nei giorni precedenti, leggermente stordito, lungo un strada prossima al confine del Parco, a seguito di un incidente in cui era stato investito e, per fortuna solo lievemente, ferito.
Immediatamente soccorso, il capriolo era stato trasportato al Giardino Faunistico del Piano dell’Abatino, struttura specializzata che da anni è impegnata nel recupero della fauna selvatica, anche in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con il Servizio Sorveglianza dell’Ente Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili. Sottoposto a visita veterinaria, nel corso della quale sono state suturate alcune ferite, l’animale è stato sottoposto per alcuni giorni a tutti i controlli ed alle terapie del caso a cura dal Personale veterinario del Giardino Faunistico.
Rapidamente ristabilitosi, il capriolo è stato trasportato, con tutte le necessarie precauzioni previste per una specie così particolarmente delicata e sensibile allo stress, in una zona dell’area nord del Parco dei Monti Lucretili, ritenuta idonea alle esigenze dell’animale. Qui, nelle prime ore del mattino, in un habitat misto di boschi e radure, lontano dal pericolo rappresentato dalle strade carrabili, il bell’esemplare è tornato finalmente in libertà.
L’operazione di rilascio è stata curata ed eseguita dal personale Guardiaparco del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e dal personale del Giardino Faunistico di Piano dell’Abatino ed è perfettamente riuscita.
Il capriolo, uscito spontaneamente dalla cassa di trasporto, dopo rapida visione del luogo, si è inoltrato velocemente, complice la leggera nebbia del mattino, nel vasto territorio boschivo del Parco.
Un territorio, quello del Parco dei Monti Lucretili, nel quale i caprioli sono già presenti e diffusi, sia spontaneamente sia in seguito ad un intervento di reintroduzione della specie realizzato dall’Ente parco negli scorsi anni.