Tivoli – Ballottaggio, la coalizione della Cartaginese: “Non sosterremo nessuno”

30 / 05 / 2014

A pochi giorni dalla conclusione del primo turno delle elezioni amministrative la domanda che si pongono tutti è: quali accordi stringeranno i candidati che sono arrivati al ballottaggio con le forze rimaste escluse?
Manuela Chioccia e Giuseppe Proietti hanno iniziato il conto alla rovescia per quello che sarà il braccio di ferro finale. E negli ambienti politci tiburtini non sono mancate le prime indiscrezioni o voci sulla possibilità di accordi, anche clamorosi, con gli sconfitti.
Per esempio una delle voci più insistenti riguardava la possibilità di un sostegno alla Chioccia da parte di Laura Cartaginese. Una collaborazione tra centrosinistra e centrodestra che sarebbe potuta essere giustificata anche alla luce di quanto avviene a livello nazionale. I malumori della base del centrodestra però hanno portato subito ad un chiarimento delle posizioni da parte delle forze politiche che hanno sostenuto la Cartaginese.

Forza Italia di Tivoli – ha commentato il coordinatore cittadino del partito, Vincenzo Tropiano, – convinta della validità del proprio progetto presentato ai cittadini, prende le distanze da qualunque voce di accordo con i candidati sindaco arrivati al turno di ballottaggio e, nel ringraziare i propri elettori per il sostegno, ribadisce di essere tanto incompatibile con la coalizione di centrosinistra quanto alternativa all’aggregazione delle liste civiche”.
Sulla stessa linea di pensiero anche il gruppo Alleanza per Tivoli che “nel ringraziare tutti gli elettori che hanno sostenuto la propria proposta politica il 25 maggio – ha comunicato in una nota il movimento che fa capo ad Ezio Fiorenzi – ritiene che i candidati ammessi al ballottaggio dell’8 giugno siano facce della stessa medaglia. Entrambi ripropongono il “sistema Tivoli”: una in modo palese e l’altro in modo camaleontico e comunque in antitesi a quanto da noi proposto. Onde evitare equivoci, Alleanza per Tivoli ribadisce la proposta politica, finalizzata alla crescita armonica della città così come sintetizzato nel programma elettorale. Pertanto anche in occasione del ballottaggio dell’8 giugno riconferma la propria contrarietà ed alternatività al “sistema Tivoli” e ad ogni sua riproposizione, manifesta o nascosta”.
La sconfitta della coalizione che ha fallito anche l’appuntamento con il ballottaggio ha lasciato molto amaro in bocca alle forze impegnate.
Un commento spietato arriva dal Nuovo Centrodestra di Tivoli che affida una dichiarazione alla pagina Facebook del partito: “E’ inutile nascondersi il centrodestra ha fallito. Ancora una volta le imposizioni romane hanno puntato a perdere. Bisogna ripartire. Avevamo chiesto le primarie e nessuno ci ha dato retta. Avevamo chiesto coesione e sono tutti scappati. Il Nuovo Centrodestra a Tivoli è stato umiliato non tanto dal risultato elettorale, in linea col dato nazionale, ma da coloro che credono che avere un posto in Consiglio comunale sia più importante della proposta di cambiamento. Noi ce l’abbiamo messa tutta. Ettore Tirrò e il gruppo Capitani coraggiosi Tivoli ce l’hanno messa tutta, ottenendo il risultato migliore nelle peggiori condizioni politiche. Da qui si riparte. Il resto non conta”.