Ponte di Nona – Tornano le “Mamme laboriose”, spesa sociale a Unico

10 / 06 / 2014

 

Parola d’ordine: solidarietà. “Mamme laboriose”, associazione nata tra Ponte di Nona e Colle degli Abeti dall’idea di cinque donne, e mamme, torna in campo con una nuova iniziativa. Una raccolta alimentare di supporto a Salvamamme, onlus a sostegno delle donne sole con figli e nuclei famigliari meno ambienti.

Domani mattina, a partire dalle 9, Elisa, Gemma, Elisabetta, Astrid e Mariachiara del direttivo, insieme ad altre volontarie, saranno di fronte al centro commerciale Unico, in via Don Primo Mazzolari, per strappare un contributo concreto, magari un extra sugli acquisti, ai clienti del supermercato. “Siamo attive già da un paio d’anni ed ho potuto sperimentare personalmente la bontà e la solidarietà della gente, di zona e non solo – dice Elisa Sufflico, membro del direttivo dell’associazione -. Con Salvamamme collaboriamo già da diverso tempo, finora principalmete nella raccolta di abiti e giocattoli usati per bambini, ed è un’esperienza utile per loro, e molto gratificante per noi”. Chiunque può quindi recarsi al supermercato e contribuire acquistando questa tipologia di prodotti: alimenti e prodotti per l’igiene da bebè, biscotti, carne in scatola, cereali, latte a lunga conservazione, mararmellata e tanti altri prodotti di prima necessita utile a chi ne ha bisogno. Il tutto verrà raccolto durante la giornata dalle volontarie e consegnato alla onlus.

“Mamme laboriose” nasce per sopperire alle mancanze strutturali presenti in quartieri di nuova costruzione, come Ponte di Nona e Colle degli Abeti, appunto. L’intreccio di esperienze, la ricerca delle soluzioni possibili, il confronto tra giovani mamme, ha poi partorito l’idea dell’associazione, che oggi conta circa 60 iscritti, con una rete di utenti, e volontari, molto grande. E il raggio d’azione di queste mamme, è davvero molto ampio: organizzazione di eventi ludici (dalle feste alle attività all’area aperta, fino alle gite fuori porta), attività ed eventi per la salute (con sovvenzioni e giornate di prevenzione), gruppi di aquisto agro alimentare, e il sociale. “Ogni anno a Natale e Pasqua, organizziamo dei mercatini dell’usato e di scambio, dove vengono raccolti soprattutto abiti e oggetti utili alla crescita dei bambini, con l’intendo di distribuirli poi a persone che ne hanno bidogno – continua Elisa -. Nella nostra rete ci sono molte associazioni. Qui in zona siamo in contatto anche con delle case famiglia a cui distribuiamo quanto raccolto una volta selezionato”.