Aci Global, contratti non rinnovati. A rischio il soccorso in autostrada

03 / 01 / 2015

Oltre 150 Centri Delegati ACI che compongono il network di soccorso agli automobilisti sull’intera rete autostradale del nostro paese hanno deciso di non accettare il rinnovo-capestro dell’accordo quadro recentemente imposto dalla dirigenza della società che fa capo ad Aci Italia.

Cosa potrebbe succedere se da giovedì 1 gennaio, nel pieno dell’ultimo esodo per le vacanze di Capodanno, suonassero a vuoto le chiamate di richiesta d’assistenza dal Brennero al Centro Italia, dall’Autostrada del Sole a quella dei Fiori?
Alla luce della nuova proposta contrattuale, considerata dai Centri Delegati fortemente peggiorativa in termini di garanzie e opportunità rispetto a quella che sino a oggi li ha vincolati ad Aci Global, il rischio è concreto a partire proprio dal 1° gennaio 2015.
Vani sono stati, finora, i tentativi di mediazione portati avanti dal gruppo dei centri di assistenza, per via del muro di gomma alzato dai vertici di Aci Global, anche alla luce dei tempi molto stretti con cui è stata proposta la bozza di rinnovo dell’accordo quadro.
“L’unica alternativa offerta dal presidente Marco Franzoni e dall’amministratore delegato Ludovico Maggiore è stata quella di sottoscrivere il contratto come proposto il che significa prendere atto che a partire dal 1° gennaio 2015 dovrà essere necessariamente interrotto da parte dei Centri Delegati qualsiasi servizio a favore di ACI Global. Per effetto dell’intervenuta cessazione del contratto in vigore – spiega Antonio Giuffrida, titolare dell’omonimo studio legale milanese che tutela gli oltre 150 Centri Delegati – la decisione di Aci Global, quindi, determina di fatto la brusca interruzione del servizio sin qui reso, con conseguenze sulla cui gravità non occorre che mi dilunghi, vista l’estensione della rete autostradale che rimarrebbe d’emblée priva di assistenza”.