Monterotondo – Atti vandalici contro la lapide dei Martiri delle Foibe

11 / 02 / 2015

Ieri il giorno del ricordo dedicato ai martiri delle Foibe, stamattina, mercoledì 11 febbraio, la scoperta degli atti vandalici ai danni della lapide commemorativa posta nella piazza loro dedicata.

A segnalare l’accaduto con una ferma condanna è il sindaco Mauro Alessandri a nome anche di tutta l’amministrazione comunale. Il primo cittadino parla di “Riprovevole atto di profanazione della lapide di piazza Martiri delle Foibe”.
“Le giornate dedicate al ricordo e alla memoria di fatti così luttuosi e drammatici che hanno segnato la storia del nostro Paese – ha spiegato Alessandri -, devono essere un’occasione di condivisione e di unione e non certo di scontro e divisione. Rivolgiamo, pertanto, un invito a tutti i cittadini a fare ricorso al buon senso evitando di innescare una spirale di reazioni sconsiderate. Un invito ancora più forte va a tutti gli uomini e le donne che ricoprono ruoli istituzionali affinché portino la loro esperienza al servizio continuo del dialogo”.

 

IL PRECEDENTE: Nel 2014 targa ricoperta con falce e martello

falce e martelloNon è la prima volta che la lapide di largo Martiri delle Foibe è oggetto di atti vandalici. Esattamente un anno fa infatti l’insegna è stata imbrattata con vernice spray da ignoti che hanno disegnato una falce e martello coprendo l’intitolazione della targa.
“Forse anche questa volta si parlerà di ragazzata, di cani sciolti – il commento all’epoca deif atti da parte del portavoce eretino di Fratelli d’Italia, Valerio Battisti -. Io credo invece che questi gesti siano frutto dell’ignoranza sul dramma in questione e siano fomentati dall’atteggiamento di una maggioranza che ha rifiutato ogni collaborazione per lo sviluppo di progetti atti a creare, nella popolazione monterotondese, una memoria condivisa sull’eccidio delle foibe”.
Sulla stessa linea si era espresso anche il responsabile provinciale dei giovani di FdI, Maurizio Guccini: “Mai come quest’anno abbiamo dovuto assistere ad un’escalation di prepotenze e atti vandalici nei confronti di tutto ciò che ricorda il martirio subito dagli italiani lungo il confine orientale”.