Intelligenza Artificiale – Nel 2050 un Robot ogni abitante nel 2070 ne avremo 10 ciscuno

E’ già nei giochi di abilità e strategia presenti su internet, che in particolare i ragazzini ma anche adulti oggi usano comunemente. Il primo vero successo dell’Intelligenza Artificiale è stato quello che ha visto il confronto tra Deep Blue, una macchina realizzata dalla IBM e il campione di scacchi allora in carica Garry Kasparov. Anche se i primi incontri furono vinti da Kasparov, i continui miglioramenti apportati al sistema di apprendimento di Deep Blue permisero, in successive partite, di assicurare la vittoria alla macchina. Una vittoria che, come confermò lo stesso campione di scacchi, fu sicuramente data dal fatto che la macchina aveva raggiunto un livello di creatività così elevato che andava oltre le conoscenze del giocatore stesso. L’Intelligenza Artificiale è un ramo dell’informatica per la programmazione e progettazione di sistemi di hardware e software che permettono di dotare le macchine di determinate caratteristiche tipicamente umane. Quali, ad esempio, le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali. Sono i moderni Robot, già in uso per diverse mansioni. Il termine Artificial Intelligence (A.I) in realtà parte “ufficialmente” dal matematico statunitense John McCarthy (nel 1956). Ma un nuovo impulso alla ricerca sull’Intelligenza Artificiale non è venuto dal campo informatico ma da quello biologico. La creazione di reti neurali come quelle presenti nel cervello umano, ma artificiali. E’ uscita di recente la storia, di un hotel in Giappone che ha dovuto “licenziare” metà dei suoi 243 robot e sostituirli di nuovo con personale umano, perché i robot non riuscivano a svolgere i compiti assegnati. In realtà, forse non possono sostituire completamente l’uomo m aiutarlo molto nelle sue mansioni. Entro la fine del 2020 gli investimenti pubblici e privati totali nella UE, in ambito Intelligenza Artificiale dovrebbero raggiungere i 20 miliardi di euro

Perché tanti robot?

Questi automi intelligenti e in qualche modo sensibili, capaci di parlare, di comunicare e fatti di materiali molto morbidi simili ad un corpo umano, ci aiuteranno nella cura della casa, dei bambini degli animali, dell’orto e del giardino. Ma non solo saranno in grado anche di prenderci appuntamenti personali e di lavoro, di farci compagnia e svolgere centinaia di altre funzioni. Fra queste la ‘cura’ di molti affetti da disabilità e malattie gravi. Preziosi per quella parte della popolazione che ha superato i 65 anni. Oggi chi supera i 65 anni nel mondo sono il 7%, nel 2050 saranno il 21% con in testa il Portogallo.

 Rosanna Tempestini

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