“Il mercato immobiliare ripartirà. Questo periodo ci sta facendo capire quanto sia importante la nostra casa”

Daniele Scatassi gestisce quattro agenzie insieme a due soci

Tra i settori che sta accusando maggiormente il colpo del Coronavirus c’è quello immobiliare che ha costituito per decenni un punto di forza dell’economia del Nord Est. Daniele Scatassi, 36 anni, è il titolare insieme ai soci Vincenzo Ceravolo e Fabiana Bellanca di quattro agenzie affiliate al Gruppo Tecnocasa nel Nord-Est. I suoi uffici hanno gestisco lo scorso anno circa 1.300 valutazioni immobiliari e 4.500 appuntamenti di vendita. Scatassi ha analizzato con noi il periodo storico, i problemi e le opportunità del mercato immobiliare di oggi.

Il mercato immobiliare si è fermato come il resto d’Italia in questi giorni?

È stato messo in “pausa”, insieme alla temporanea chiusura delle Agenzie Immobiliari. Questo dato spiega quanto le agenzie immobiliari sono importanti per l’intero mercato.Le agenzie immobiliari affiliate Tecnocasa e Tecnorete si sono da subito adeguate alle disposizioni governative chiudendo le saracinesche al pubblico, pur rimanendo attivi da remoto. Di fatto il mercato immobiliare ha frenato proprio per l’impossibilità di svolgere l’attività professionale. I clienti sono a casa e più che navigare in internet per vedere le varie opportunità immobiliari non possono fare. Nessun proprietario apre le porte ad estranei per visite e sopralluoghi, anche perché vietate”.

Pensa che alcune agenzie potrebbero chiudere del tutto in questo periodo?

Mi auguro che nessun collega si trovi mai in questa situazione, sicuramente è una crisi molto importante e chi era in difficoltà prima di entrarci, può rischiare molto.

Le sue come vanno avanti? Riuscirete a far fronte ai bassi fatturati di questo inizio 2020?

Le nostre Agenzie, sotto consiglio del Franchisor Tecnocasa e del buonsenso, hanno deciso di chiudere dopo le prime dichiarazioni del Presidente del Consiglio. È stato un gesto doveroso verso noi stessi, i nostri collaboratori e l’intero territorio in cui operiamo. Le nostre agenzie hanno avuto un ottimo inizio anno, con grandissimo movimento e tante compravendite come del resto tutto il mercato immobiliare. Fortunatamente stiamo vivendo questo serio periodo con un bagaglio solido. Le agenzie del nostro Gruppo stanno lavorando per mantenere forti relazioni con i clienti e sono tutte fiduciose di finalizzare i risultati nel mese di settembre e ottobre, quando si spera che tutto ritorni alla normalità”.

Come state organizzando il lavoro in questo periodo? Social e internet aiutano?

Tecnocasa da anni ha strutturato, grazie alla società del Gruppo Tecnomedia, una comunicazione omnicanale da e verso i clienti utilizzando degli strumenti multimediali chiamati ADV media pack che ci permettono di dialogare con i clienti ma soprattutto, visto il periodo, di essergli vicino. I collaboratori immobiliari, creditizi e assicurativi sono a disposizione, virtualmente, del cliente attraverso tutti i mezzi tecnologici: telefono, Chat, WhatsApp, Skype e tutti i siti internet. Entriamo nelle case dei clienti anche in modo digitale grazie ai canali del pacchetto pubblicitario fornito alle agenzie che prevede molteplici strumenti come la Live-Chat e la Bot, whuis.com, le campagne marketing, i social, tutti i Siti Agenzia ed i portali. Inoltre è possibile consultare e sfogliare le riviste del Gruppo Tecnocasa anche da casa, on-line attraverso il “periodico digitale” con tutte le proposte immobiliari degli affiliati. Un altro strumento è il “PrimaVisita” di Casa.it, servizio unico e innovativo per effettuare visite interattive da remoto con i propri clienti, rimanendo in agenzia mentre invece il cliente può rimanere comodamente a casa”.

Il Decreto “Cura Italia” cosa prevede per il vostro settore? Il blocco del Coronavirus farà scendere ulteriormente il prezzo delle abitazioni?

Mi auguro che questo decreto e quelli che verranno aiutino le famiglie e le imprese in difficoltà. Il Coronavirus contagerà anche il nostro settore. Ci aspettiamo un rallentamento delle compravendite e una discesa dei prezzi. Ovviamente tutto dipenderà da come reagiranno le famiglie e le imprese. Un ruolo importante lo avranno gli istituti di credito con il loro atteggiamento verso l’erogazione del credito post epidemia. C’è da capire ovviamente quanto durerà questa epidemia. Comprare una casa è un gesto di fiducia verso il futuro.

Pensa che quest’ottimismo possa tornare in breve tempo quando tutto questo sarà finito (si spera al massimo l’estate)?

Credo che in questo periodo tutti noi stiamo capendo ancora di più quanto sia importante la casa e quanto gli affetti, i momenti di gioia condivisa e la vita insieme. Tutto questo viene vissuto in casa che ancora una volta sarà al centro della vita di tutti noi, il nostro rifugio sicuro oggi più che mai.

Nei giorni scorsi l’amministratore di Banca Intesa ha dichiarato di mettere a disposizione delle piccole e medie imprese 8 miliardi di euro a fronte di garanzie pubbliche di un miliardo. Le sembra una buona iniziativa? Sarebbe utile per il settore?

Sì, è utile al settore. E’ necessario aiutare le imprese al fine di scongiurare una crisi dei settori produttivi/aziende e supportare in questo modo le famiglie e i lavoratori.

Pensa possibile un coordinamento di tutte le agenzie di zona per un accordo creditizio, ad esempio di 10 mila euro ognuna garantito dalle amministrazioni pubbliche locali?

Bisognerà attendere le indicazioni “dettagliate” dei vari Decreti e le loro eventuali modifiche proposte da più partiti; per capire se cambieranno le indicazioni del Governo sia per i lavoratori autonomi che per le piccole e media imprese.

L’Italia ce la farà a superare questa crisi?

L’italia sta dimostrando di essere forte. Gli italiani stanno dimostrando di essere un popolo che lotta. Ci siamo criticati e ci hanno criticato come popolazione, oggi possiamo dire di essere d’esempio per tutto il mondo. Sicuramente sarà dura ma ne usciremo e secondo me, renderemo tutto più bello di prima. Il nostro Presidente e fondatore Dottor Oreste Pasquali ci ha chiesto di “non mettere in quarantena la fiducia” e noi ce la stiamo mettendo tutta.

Come vede il futuro?

Dopo un periodo difficile c’è sempre un momento migliore. Andrà tutto bene, continuiamo a lottare perché avremo un premio straordinario dopo. Forza!