Coronavirus: Leodori a sindaco Palestrina “No cambi idea per motivi politici”

28 / 03 / 2020
“E’ nota la mia avversità assoluta ai battibecchi e alle polemiche. Avrei evitato di intervenire se non fosse che stiamo vivendo una situazione di assoluta emergenza e gravità, e per rispetto dei cittadini e delle istituzioni sono costretto a fare chiarezza, per onor di verità.

Sono profondamente sorpreso per la presa di posizione del sindaco di Palestrina che aveva avuto un quadro chiaro dalle strutture della Regione Lazio in merito all’ospedale della città. Lui era stato informato di tutto e aveva condiviso le scelte”.

Lo scrive in un comunicato il vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori in merito a quanto dichiarato dal sindaco di Palestrina Mario Moretti sulla destinazione a Covid 19 dell’ospedale della città, “Coniugi Bernardini”.
“Aveva chiesto alcune garanzie in merito alla separazione dei percorsi tra ospedale e reparto Covid e il rafforzamento dell’ospedale, subito dopo l’emergenza coronavirus. Richieste alle quale l’assessore alla Sanità della Regione Lazio aveva formalmente risposto in modo positivo. Condivisione – aggiunge Leodori – che è stata espressa anche durante un’apposita riunione proprio perché la nostra priorità è garantire la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario che sta svolgendo un lavoro straordinario”. “La sorpresa nasce dal cambio improvviso del sindaco che avrebbe potuto fare marcia indietro senza insultare e, soprattutto, evitando allarmismi che non hanno giustificazione. Avrebbe – dice Leodori – invece potuto spiegare i motivi del suo ripensamento ai cittadini e anche alla Regione che è impegnata ogni minuto a combattere gli effetti del maledetto virus. Non voglio pensare che il cambio d’opinione possa essere legato a motivazioni di carattere esclusivamente politico. E’ il momento della massima serietà – conclude Leodori – non della demagogia né delle polemiche che non salvano vite. Mi auguro si ritrovi  la strada della responsabilità per rispetto dei cittadini e per affrontare uniti davvero un’emergenza che non lascia nessuno spazio alle contrapposizioni né ai proclami populisti”.

28 marzo 2020

RispondiInoltra