Pastore a 27 anni, la scelta di vita di Marco Scialanga

Alleva le pecore in zona Fiano Romano con il fratello e la cugina

14 / 05 / 2020

Marco Scialanga ha 27 anni e fa il pastore. Assieme ai suoi soci, la
cugina Francesca coetanea e il fratello Alessio di 25, ha messo su
la società agricola MFA in cui alleva pecore, in zona Fiano
Romano. Nella sua società vende agnelli mentre il latte lo invia ai
caseifici per il formaggio. Qui ci lavora da 5 anni, una passione
“che avevo dentro, anche mio nonno era un pastore e poi negli
anni si è dedicato alle mucche”. Marco Scialanga ha ora 1000 capi
che alleva in un terreno in affitto (“comprarlo è troppo costoso”,
dice) ed è un nipote-figlio d’arte, poiché l’azienda famigliare cui
ogni tanto dà una mano è l’Azienda Agricola Scialanga, sempre a
Fiano, gestita da padre e zii. Racconta che “se non avessi avuto
alle spalle una famiglia, sarebbe stato molto difficile per un
giovane come me avviare un’azienda del genere da zero”.
Nonostante questo e la difficoltà del mercato, con i costi
gestionali che aumentano e il prezzo dei prodotti in calo, Marco
non cambierebbe mai vita “Qui non c’è tempo libero, in genere
esco da casa alle 5.30 del mattino e la sera non so quando
rientrerò e spesso sono troppo stanco per andare in giro. E non è
raro che devo fare le notti perché in stalla una pecora sta
partorendo”. E non rinuncerebbe a fare il pastore e non
tornerebbe indietro. “Non posso eliminare tutti i sacrifici fatti fino
ad oggi, anche se non mi sono mai posto il problema ad esempio
di quanto guadagno all’ora, sicuramente ci sono stati mesi in cui
non ho nemmeno preso lo stipendio. Ma è una mia scelta”.