Coronavirus sul lavoro: malattia o infortunio?

Malattia per Covid, l'Inail chiarisce

21 / 05 / 2020

Negli ultimi giorni, l’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro, ha sostenuto che, se un lavoratore
è colpito dal coronavirus mentre è impegnato nella sua attività
per una certa impresa di cui è dipendente, non si tratta nello
specifico di malattia ma di infortunio sul lavoro. Il che ha
suscitato un bel po’ di allarmi da parte degli imprenditori,
preoccupati perché per loro si possono rilevare rischi penali,
relativi a reati di lesioni o di omicidio colposo, nel caso di decesso,
e pure se sul luogo di lavoro sono in atto tutte le protezioni
opportune. Ma l’Inail ha chiarito che l’infortunio sul lavoro per
Covid-19 non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede
penale e/o in sede civile nei confronti dell’impresa. Dunque,
questo contagio non può essere assimilato a un normale rischio
lavorativo, tenuto conto della attuale situazione di pandemia.
Serve ora però la conferma di questo attraverso un mirato
intervento legislativo, per evitare qualsiasi incertezza in
proposito.