2020 sempre più fosco: per l’Istat il pil va giù dell’8,3%

Le prime analisi sui dati economici legati all’emergenza Covid

09 / 06 / 2020
10/11/2011 Roma, nella foto l'edificio che ospita l'Istituto Nazionale di Statistica

Secondo l’Istituto nazionale di statistica le prime analisi sui dati
economici legati all’emergenza Covid hanno quantificato il calo
eccezionale del Pil italiano nel primo trimestre a -5,3% rispetto al
trimestre precedente.
Ma le previsioni rispetto alla caduta della produzione nel secondo
trimestre del 2020, più evidente di quella del primo, fanno
prevedere all’Istat una ulteriore marcata contrazione del Pil nel
2020, pari a-8,3%, con una ripresa parziale nel 2021 di +4,6%.
Una tale diminuzione sarebbe condizionata prevalentemente
dalla caduta dei consumi delle famiglie (-8,7%) e dal crollo degli
investimenti (-12,5%), a fronte di una crescita dell’1,6% della
spesa delle amministrazioni pubbliche.
Non va meglio sul versante occupazione: per l’Istat ci sarà
nell’anno in corso una riduzione pari a -9,3%, con una leggera
ripresa nel 2021 (+4,1%).